19-02-2016, 20:51
(18-02-2016, 11:13)acquafredda Ha scritto: Sono partito dal fare le dime sulle panche del pozzetto in cartone. Poi le ho riportate su un foglio di compensato marino da 4 mm e ho tagliato le dime del compensato riducendole di 20 mm rispetto al bordo.
Dal falegname che mi ha preparato le doghe (6 mm X 40 mm) e le cornici (10 mm X 60 mm) da due diverse tavole di teak mi sono fatto fare anche una battentatura nelle cornici di 4 mm (lo spessore del compensato) e profonda 40 mm in modo da lasciare teak massello a vista in tutto il perimetro, e nascondere il compensato dentro al manufatto sia per una questione estetica, ma anche per proteggerlo dalle intemperie.
per fare capire meglio si veda immagine sotto
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Poi sono partito dal tagliare a misura le cornici e incollarle con epossidica al compensato.
Per il taglio ho usato una sega a mano giapponese.
Mi sono aiutato per gli angoli (nessuno a 90°) con un goniometro digitale comperato a pochi euro su amazon in modo da rilevare il giusto angolo della dima e tagliare la cornice in maniera esatta.
Qui sotto una immagine del piano di calpestio in fase di lavorazione, dove avevo posizionato le cornici per verificare l'esatto taglio degli angoli.
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una volta incollate le cornici ho iniziato a tagliare a misura tutte le doghe, lasciando uno spazio tra una doga e l'altra di 5 mm (poco più di 1/10 della largezza della doga che nel mio caso è di 40 mm).
Sempre con sega giapponese, una vera svolta in tutta la lavorazione che fa tagli precisissimi ed facile da usare. Da quando l'ho scoperta oggi a casa ne ho di diverse dimensioni e fattezze (a seconda del taglio che vuoi fare)
Le doghe le ho incollate con epossidica leggermente addensata, e come spessore tra una doga e l'altra ho usato gli spessori da vetrai
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terminato l'incollaggio ho poi proceduto a riempire i comenti vuoti con Sika specifico (mi sembra il 290 UV (vado a memoria). Ne sono andati via almeno 5 tubi.
Devi attendere molto (5/6 gg) perchè con il tempo cala, e quindi abbonda in spessore senza problemi tanto poi asporti l'eccesso.
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Successivamente con uno scalpello molto affilato ho tirato via tutti gli eccessi di sika e poi ho leggermente carteggiato con rotorbitale e carta grana 150.
Il risultato finale è eccellente, successivamente ho incollato il tutto con epossidica addensata direttamente sulle panche (preventivamente ben carteggiate e sgrassate).
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A due anni di distanza sono ancora perfette (sgrat sgrat)
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ottimo lavoro complimenti
