29-02-2016, 21:14
(29-02-2016, 16:45)lfabio Ha scritto: Per prove fatte personalmente, non per sentito dire, molto sovente si riescono a ottenere risultati piuttosto sorprendenti - e duraturi.
'molto sovente' pero' non vuol dire sempre e servono una certa quantita' di accortezze che rendono il gioco meno facile di quanto viene spesso rappresentato.
Attaccare uno scatolino alle batterie ancora collegate e sperare nel miracolo funziona molto di rado. Staccare le batterie, portarle in ambiente controllato e trattarle una per una per tempi lunghi (e lunghi puo' voler dire un giorno al chilo...) gia cambia parecchio la faccenda.
la mia situazione era questa:
12 batt da 100 Ah 12 V in serie per un motore elettrico, più una per i servizi.
i lavori sulla barca si sono allungati a dismisura ed il mio tempo a disposizione si è accorciato parecchio, risultato la barca è ancora a terra...
dopo un anno anche se tenevo abbastanza sotto controllo la carica delle batterie, alcune hanno cominciato a dare segni di leggera solfatazione:
nella carica in serie avevano una tensione di circa 1 V superiore alle altre, ho interpretato, anche grazie ai consigli di un esperto ADV questo fatto come un aumento della resistenza interna delle batterie probabilmente dovuto appunto ad un inizio di solfatazione.
per correre ai ripari in modo semplice ho ricollegato tutte le batt in parallelo, dopo averle portate tutte alla stessa tensione, e le ho attaccate a due pannelli da 50 W con due regolatori (per essere sicuro che almeno uno funzioni) ed in più ci ho aggiunto l'aggeggio in questione.....
che devo dire?
speriamo bene!
personalmente dubito che un desolfatatore fatto per lavorare su 100 Ah possa far danni ad un sistema da 1300 Ah, tutto al più non serve a molto, ma avendo 4k euro di batterie da mantenere, 400 kg di batterie da spostare e ricablare, due pannelli da comprare e montare.. aggiungerlo non mi è costato molto!
