01-03-2016, 00:38
Iansolo, sono assolutamente d' accordo con quanto affermi, che ancora una volta coincide con la mia esperienza. Compreso il fatto che comunque funzioni 'talvolta', certamente non sempre.
kermit, e' abbastanza difficile fare fuori la lega di piombo con le pulsazioni che da un desolfatatore normale. E' piuttosto facile invece che cadano le scaglie di ossido che poi , appunto dovrebbe ricombinarsi sulle piastre stesse a seguito di reazione chimica. Con i desolfatatori (pure provati) 'industriali' che usano la 220 o la 380, se ne vedono di diverse, ma quello e' un altro mondo.
Il discorso degli elementi in corto in realta' non e' legato al deposito quanto, solitamente, ai cd. 'dendriti'. Prova ne sia che con opportuno circuito che li tolga di mezzo, il problema non si presenta.
Pero' siamo molto distanti dal baracchino da 20 eur attaccato alle batterie in uso, come abbiamo detto un po' tutti...
kermit, e' abbastanza difficile fare fuori la lega di piombo con le pulsazioni che da un desolfatatore normale. E' piuttosto facile invece che cadano le scaglie di ossido che poi , appunto dovrebbe ricombinarsi sulle piastre stesse a seguito di reazione chimica. Con i desolfatatori (pure provati) 'industriali' che usano la 220 o la 380, se ne vedono di diverse, ma quello e' un altro mondo.
Il discorso degli elementi in corto in realta' non e' legato al deposito quanto, solitamente, ai cd. 'dendriti'. Prova ne sia che con opportuno circuito che li tolga di mezzo, il problema non si presenta.
Pero' siamo molto distanti dal baracchino da 20 eur attaccato alle batterie in uso, come abbiamo detto un po' tutti...
