22-04-2016, 18:12
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-04-2016, 18:22 da marcofailla.)
Posso dire una sciocchezza?
Ma fermare la barca alla cappa e aspettare che il malcapitato faccia quella trentina di metri a nuoto?
Ma qualcuno che si tuffa ad aiutare il ferito che ha preso la bomata?
Uno che getta una cima, magari il salvagente?
Saranno tutti feriti, incoscienti in acque artiche, di notte, con tre metri d'onda e venticinque nodi di vento...
Cioè, io a dicembre di notte con tre metri d'onda e venticinque nodi di vento gioco a carte al calduccio. I professionisti che si ritrovano in mare penso siano più che legati... avvitati allo scafo...
Faccio per dire ehh!!
Gli incubi sono incubi per tutti. Bisogna essere realisti, prevenire il prevenibile ed essere preparati
Per esempio io credo di non aver mai avuto in barca una persona che non sapesse nuotare per esempio
Ne io lo concepisco ne quei pochi che conosco che non sanno nuotare hanno mai chiesto o desiderato di uscire in mare
Per esempio, questa banale considerazione mi conforta
Ciao [emoji4]
Ma fermare la barca alla cappa e aspettare che il malcapitato faccia quella trentina di metri a nuoto?
Ma qualcuno che si tuffa ad aiutare il ferito che ha preso la bomata?
Uno che getta una cima, magari il salvagente?
Saranno tutti feriti, incoscienti in acque artiche, di notte, con tre metri d'onda e venticinque nodi di vento...
Cioè, io a dicembre di notte con tre metri d'onda e venticinque nodi di vento gioco a carte al calduccio. I professionisti che si ritrovano in mare penso siano più che legati... avvitati allo scafo...
Faccio per dire ehh!!
Gli incubi sono incubi per tutti. Bisogna essere realisti, prevenire il prevenibile ed essere preparati
Per esempio io credo di non aver mai avuto in barca una persona che non sapesse nuotare per esempio
Ne io lo concepisco ne quei pochi che conosco che non sanno nuotare hanno mai chiesto o desiderato di uscire in mare
Per esempio, questa banale considerazione mi conforta
Ciao [emoji4]
