08-10-2016, 11:20
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-10-2016, 11:21 da gorniele.)
Mi sembra che il ragionamento di Testa potrebbe avere un senso su barche molto tirate con appendici ad alto aspect ratio e bassa inerzia piuttosto che con un chiglia lunga o un crociera regata odierno.
In generale comunque la conduzione e regolazione di una barca non può avere un optimum assoluto valido per ogni genere ed in ogni tempo, ma sarà sempre legato alla specificità del mezzo, del mare, dell'equipaggio. Detto questo è una teoria interessante da provare ad applicare in quei caso in cui sia possibile. Per esempio se io con il mio Hobie 17 provo a poggiare per anticipare la raffica di bolina, accelero ma perdo acqua e probabilmente mi metto pure la barca in testa con una bella scuffia di prua.
In generale comunque la conduzione e regolazione di una barca non può avere un optimum assoluto valido per ogni genere ed in ogni tempo, ma sarà sempre legato alla specificità del mezzo, del mare, dell'equipaggio. Detto questo è una teoria interessante da provare ad applicare in quei caso in cui sia possibile. Per esempio se io con il mio Hobie 17 provo a poggiare per anticipare la raffica di bolina, accelero ma perdo acqua e probabilmente mi metto pure la barca in testa con una bella scuffia di prua.
