03-12-2016, 13:20
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-12-2016, 13:41 da ASK.)
Domanda di KA6: “Come fai a gestire la carica delle batterie scollegate l'una dall'altra?”
Risposta: La mia raccomandazione di interrompere il parallelo fra batterie vale per i periodi in cui parcheggiate la barca all’ormeggio, NON siete a bordo e NON occorre ricaricare le batterie (ovvero durante la maggior parte della vita delle nostre barche). Al momento di ritornare in barca, per ri-attivare l’impianto elettrico basta accendere (chiudere) invece che 1 solo interruttore staccabatteria generale, 2 o 3 interruttori staccabatteria individuali (dipende da quante batterie avete) e tutto ritorna come prima. Funzionalmente l'impianto elettrico della barca rimane invariato / lo stesso di prima.
Per quanto riguarda la ricarica di batterie connesse in parallelo, esistono due tipi di separatori di carica che risolvono il problema (a rele o a diodi) ambedue validi con relativi pregi e difetti. Personalmente preferisco la soluzione a diodi, ovviamente con sistema di regolazione della carica che compensa la caduta di tensione provocata dai diodi. Uso sistemi del genere da oltre 30anni, e mediamente le nostre batterie durano 8-10anni.
In questo forum esiste un numero spropositato di discussioni su questo tema. Vorrei evitare di aggiungerne un'altra.
Risposta: La mia raccomandazione di interrompere il parallelo fra batterie vale per i periodi in cui parcheggiate la barca all’ormeggio, NON siete a bordo e NON occorre ricaricare le batterie (ovvero durante la maggior parte della vita delle nostre barche). Al momento di ritornare in barca, per ri-attivare l’impianto elettrico basta accendere (chiudere) invece che 1 solo interruttore staccabatteria generale, 2 o 3 interruttori staccabatteria individuali (dipende da quante batterie avete) e tutto ritorna come prima. Funzionalmente l'impianto elettrico della barca rimane invariato / lo stesso di prima.
Per quanto riguarda la ricarica di batterie connesse in parallelo, esistono due tipi di separatori di carica che risolvono il problema (a rele o a diodi) ambedue validi con relativi pregi e difetti. Personalmente preferisco la soluzione a diodi, ovviamente con sistema di regolazione della carica che compensa la caduta di tensione provocata dai diodi. Uso sistemi del genere da oltre 30anni, e mediamente le nostre batterie durano 8-10anni.
In questo forum esiste un numero spropositato di discussioni su questo tema. Vorrei evitare di aggiungerne un'altra.
