09-04-2017, 17:43
La "ditata" si dovrebbe fare sul materiale utilizzato. Fatto su carta (tipico dei tipografi) serve solo per avere un'indicazione soprattutto in relazione allo spessore del colore applicato. Servono occhio ed esperienza. Per chi non ha pratica aiuta moltissimo la famosa (famigerata) mazzetta Pantone per quadricromia, da farsi rigorosamente prestare (costa come un tartufo bello grosso!), probabilmente con proprietario collegato!. Con una bella giornata, verso le dieci/undici (i risultati migliori si ottengono con luce solare indiretta), si confrontano i talloncini colorati posizionandoli sulla superficie da definire e si prende nota della tinta. Vale per il bianco "sporco" ma anche per fondi colorati ecc. Di solito si riesce ad avere una buona precisione ma valgono anche indicazioni a "forchetta". Anche i colorifici usano delle mazzette analoghe prodotte da chi fornisce loro colori. Hanno il vantaggio di essere più facilmente gestibili da QUEL negoziante ma, appena si cambia zona e/o fornitore il tutto diventa quasi inutile. Il Pantone, con la sua diffusione, ha il vantaggio di essere internazionale e di poter essere anche comunicato, ad es., via telefono oggi e fra qualche anno. Andrebbe scritto (come mi han detto che talvolta viene fatto) su una targhetta della barca. Con quella indicazione diventa un po' più facile farsi capire dal colorificio che spesso ha anche programmi di conversione verso il proprio sistema.
BV
BV
Federico
