08-05-2017, 21:53
Anche io batto bandiera straniera, ma ho allestito il mio zaino secondo la normativa italiana, variando solo di poco, per esempio la quantità del disinfettante ed integrando alcuni farmaci come quelli già accennati dai vari colleghi e antiistaminici come il Travelgum sia per reazioni allergiche lievi che per il mal di mare. Sono rianimatore e tutta quella roba la so usare, ma a chi ha dei dubbi sull'utilità in mano a profani vorrei dire che in emergenza lo skipper diventa il medico di bordo, e con la linea diretta telefonica con un medico a terra e il background di un corso di primo soccorso o BLS può fare la differenza.
Non dimentichiamoci che anche incidenti banali in mare possono avere conseguenze catastrofiche - immaginiamo di essere come capofamiglia e unico "esperto" a bordo con la famiglia con mare grosso e si scivola e ci si rompe un braccio. Io vorrei che qualcuno mi stabilizzasse il braccio, anche se in modo approssimativo.
Una volta al rientro in porto un'onda mi ha sbilanciato e ho afferrato istintivamente la canna da pesca, con l'amo che mi si è piantato mella mano - in quel caso avrei voluto avere pinze ed anestetico locale. Ho fatto una fatica non indifferente ad entrare in porto ed ormeggiare. Questo per dire che la cassetta regolamentare è ben pensata, ma lontana da essere completa. E come detto prima, chi pensa "è una idiozia burocratica per spennarci" sbaglia. Le emergenze mediche in mare non sono solo infarti, anche la perdita di coscienza da botta in testa dal boma in strambata può necessitare una ventilazione con pallone Ambu, come anche l'annegamento dopo emergenza uomo in mare.
Un mio infermiere e amico ha ripescato i sub che si erano trovati in grave difficoltà quando per caso si trovava in barca alle Formiche di Grosseto qualche anno fa e ha usato ampiamente l'Ambu che aveva a bordo. Prima che arrivasse Pegaso per portarli a terra è passato un bel po'.
Perciò io sono favorevole alla cassetta nuova, consiglio a tutti in corso di primo soccorso e di integrarla con i farmaci abituali e quelli che si pensa utili alla navigazione che si fa.
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Non dimentichiamoci che anche incidenti banali in mare possono avere conseguenze catastrofiche - immaginiamo di essere come capofamiglia e unico "esperto" a bordo con la famiglia con mare grosso e si scivola e ci si rompe un braccio. Io vorrei che qualcuno mi stabilizzasse il braccio, anche se in modo approssimativo.
Una volta al rientro in porto un'onda mi ha sbilanciato e ho afferrato istintivamente la canna da pesca, con l'amo che mi si è piantato mella mano - in quel caso avrei voluto avere pinze ed anestetico locale. Ho fatto una fatica non indifferente ad entrare in porto ed ormeggiare. Questo per dire che la cassetta regolamentare è ben pensata, ma lontana da essere completa. E come detto prima, chi pensa "è una idiozia burocratica per spennarci" sbaglia. Le emergenze mediche in mare non sono solo infarti, anche la perdita di coscienza da botta in testa dal boma in strambata può necessitare una ventilazione con pallone Ambu, come anche l'annegamento dopo emergenza uomo in mare.
Un mio infermiere e amico ha ripescato i sub che si erano trovati in grave difficoltà quando per caso si trovava in barca alle Formiche di Grosseto qualche anno fa e ha usato ampiamente l'Ambu che aveva a bordo. Prima che arrivasse Pegaso per portarli a terra è passato un bel po'.
Perciò io sono favorevole alla cassetta nuova, consiglio a tutti in corso di primo soccorso e di integrarla con i farmaci abituali e quelli che si pensa utili alla navigazione che si fa.
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