11-05-2017, 15:05
Mi sembra che si faccia un po di confusione.
come scritto dal collega McGiver e come ho detto numerose volte, tranne in casi di cardioversione elettrica da aritmie sopraventricolari (cosi anche Edolo e'contento) in 20 anni di esperienza in ER (in USA) , PS, UTIC e Cardiologia, non ho mai visto un paziente defibrillato riprendersi senza una seguente rimozione della causa primaria (ischemia squilibrio elettriolitico etc) ed un periodo in rianimazione (o UTIC che per altro e'molto simile).
non si tratta di dire "NON FACCIAMO NULLA" si tratta di dire se lo sappiamo usare, lo abbiamo a disposizione etc, usiamolo pure ma non crediamo che un defibrillatore sia una panacea che risolve tutto.
Marcofailla, se tocchi il malcapitato mentre dai la scarica ti assicuro che te ne ricordi per un pezzo, meno con gli automatici che partono d aun livello di circa 100J alla prima scarica, ma MOOLTO bene con quelli tradizionali.
detto questo usarlo e'estremamente facile MA NON E'UNA PANACEA anche pe4rche prima magari dovreste fare una diagnosi....
per farvi un esempio di tanti anni fa: letto di PS, paziente sdraiato con gli occhi chiusi, monitoraggio cardiaco attivo, inavvertitamente si stacca un elettrodo per cui sul monitor compare asistolia e scatta l allarme, un infermiera si alza dalla postazione di controllo chiam ail medico, corre verso il letto e fa un CHEST -TUMP (pugno sul torace in corrispondenza del cuore, manovra che un tempo si faceva ora praticamente abbandonata) il pz si sveglia e URLA: MA LEI E'MATTA??? insomma stava banalmente dormendo ed accidentalmente si era staccato un filo... con gli ultimi DAE non puo succedere, ma puo'sucecdere altro....
ancora.... FATE E FATE FARE ALMENO UN BLS!!!!!
come scritto dal collega McGiver e come ho detto numerose volte, tranne in casi di cardioversione elettrica da aritmie sopraventricolari (cosi anche Edolo e'contento) in 20 anni di esperienza in ER (in USA) , PS, UTIC e Cardiologia, non ho mai visto un paziente defibrillato riprendersi senza una seguente rimozione della causa primaria (ischemia squilibrio elettriolitico etc) ed un periodo in rianimazione (o UTIC che per altro e'molto simile).
non si tratta di dire "NON FACCIAMO NULLA" si tratta di dire se lo sappiamo usare, lo abbiamo a disposizione etc, usiamolo pure ma non crediamo che un defibrillatore sia una panacea che risolve tutto.
Marcofailla, se tocchi il malcapitato mentre dai la scarica ti assicuro che te ne ricordi per un pezzo, meno con gli automatici che partono d aun livello di circa 100J alla prima scarica, ma MOOLTO bene con quelli tradizionali.
detto questo usarlo e'estremamente facile MA NON E'UNA PANACEA anche pe4rche prima magari dovreste fare una diagnosi....
per farvi un esempio di tanti anni fa: letto di PS, paziente sdraiato con gli occhi chiusi, monitoraggio cardiaco attivo, inavvertitamente si stacca un elettrodo per cui sul monitor compare asistolia e scatta l allarme, un infermiera si alza dalla postazione di controllo chiam ail medico, corre verso il letto e fa un CHEST -TUMP (pugno sul torace in corrispondenza del cuore, manovra che un tempo si faceva ora praticamente abbandonata) il pz si sveglia e URLA: MA LEI E'MATTA??? insomma stava banalmente dormendo ed accidentalmente si era staccato un filo... con gli ultimi DAE non puo succedere, ma puo'sucecdere altro....
ancora.... FATE E FATE FARE ALMENO UN BLS!!!!!
Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai!
