29-10-2017, 18:47
Ridotta male può voler dire tante cose, innanzitutto bisogna valutare la qualità del materiale di partenza, se parliamo di un ottimo dyneema, che sia 75, 78, 90 o 99, trattato con un rivestimento adeguato, è veramente resistente e durevole nel tempo. Se lo trovi "infeltrito" con le palline come un maglione di lana, si tratta di abrasione, quindi in base al punto usurato bisogna capire cosa lo taglia (una vite sporgente, la testa di un rivetto, una saldatura grezza). Se invece lo trovi cristallizzato, allora ha preso una scaldata dovuta al forte attrito. In entrambi i casi, però, una calza normale in poliestere si sarebbe tagliata o rotta. Da non sottovalutare, anche se il dyneema ne soffre meno, è l'attrito interno dovuto allo sfregamento con i cristalli di sale, quindi sciacquare le cime ne prolunga la vita.
I problemi con il calore si sono avuti con la recente tendenza a incanalare tutte le manovre sottocoperta, intubandole, e in questa situazione se ci sono surriscaldamenti dovuti ad attriti nelle curvature del condotto si arriva presto a superare le temperature critiche.
Per quanto riguarda paranchi ed anelli, è importante dimensionare le redance tonde correttamente, se sono troppo piccole la curvatura più accentuata aumenta il carico e quindi il calore da attrito, il tutto peggiorato dalla redancia che dissipa meno calore, portando la cima a surriscaldarsi.
I problemi con il calore si sono avuti con la recente tendenza a incanalare tutte le manovre sottocoperta, intubandole, e in questa situazione se ci sono surriscaldamenti dovuti ad attriti nelle curvature del condotto si arriva presto a superare le temperature critiche.
Per quanto riguarda paranchi ed anelli, è importante dimensionare le redance tonde correttamente, se sono troppo piccole la curvatura più accentuata aumenta il carico e quindi il calore da attrito, il tutto peggiorato dalla redancia che dissipa meno calore, portando la cima a surriscaldarsi.
"per ottenere le giuste risposte bisogna porre le giuste domande"
