15-11-2017, 22:56
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-11-2017, 23:23 da marcofailla.)
romantico... grazie oudeis, ma devo dire che mia moglie dissentirebbe fortemente :-)
per essere però propositivi e non solo distruttivi direi ad angelo2 (il quale si dichiara principiante) che la cosa più semplice da fare per regolare bene una vela é stringerla al vento quel tanto che basta a non farla fileggiare su tutta l'inferitura, si fa questo con il carrello per la parte bassa e quindi con la scotta per pareggiare la pressione su tutta l'altezza della vela
fatto questo, dato che agire sulle scotte é lento, poco intuitivo sulle barche pesanti e a tratti anche faticoso, con il timone si poggia e poi si orza lentamente e di pochi gradi per cercare di capire quale è il punto di massimo rendimento della vela
i gradi dati alla poggia equivalgono più o meno ai gradi da togliere al boma per avere la stessa massima propulsione dalla vela
questo vale per le andature dalla bolina al lasco stretto, oltre la vela (in rapporto al tipo di barca) oppone solo resistenza e va posta ortogonalmente al vento
se c'è una vela a pruavia della randa, quella é la vela che va regolata per prima, la randa segue, non foss'altro perché sta dietro ;-)
le variabili in gioco nella regola del 50 sono molte: tipo di barca, tipo di armo, tipo di vela di prua, tipo di randa, tipo di deriva, sbandamento della barca, tipo di andatura, tipo di attrezzatura di coperta, intensità del vento, stato del mare, corrente, se c'è vento leggero anche variazione di direzione e intensità a diverse altezze del vento,
insomma la vedo duretta da applicare questa regola del 50
per essere però propositivi e non solo distruttivi direi ad angelo2 (il quale si dichiara principiante) che la cosa più semplice da fare per regolare bene una vela é stringerla al vento quel tanto che basta a non farla fileggiare su tutta l'inferitura, si fa questo con il carrello per la parte bassa e quindi con la scotta per pareggiare la pressione su tutta l'altezza della vela
fatto questo, dato che agire sulle scotte é lento, poco intuitivo sulle barche pesanti e a tratti anche faticoso, con il timone si poggia e poi si orza lentamente e di pochi gradi per cercare di capire quale è il punto di massimo rendimento della vela
i gradi dati alla poggia equivalgono più o meno ai gradi da togliere al boma per avere la stessa massima propulsione dalla vela
questo vale per le andature dalla bolina al lasco stretto, oltre la vela (in rapporto al tipo di barca) oppone solo resistenza e va posta ortogonalmente al vento
se c'è una vela a pruavia della randa, quella é la vela che va regolata per prima, la randa segue, non foss'altro perché sta dietro ;-)
le variabili in gioco nella regola del 50 sono molte: tipo di barca, tipo di armo, tipo di vela di prua, tipo di randa, tipo di deriva, sbandamento della barca, tipo di andatura, tipo di attrezzatura di coperta, intensità del vento, stato del mare, corrente, se c'è vento leggero anche variazione di direzione e intensità a diverse altezze del vento,
insomma la vedo duretta da applicare questa regola del 50
