21-11-2017, 11:53
(21-11-2017, 10:38)bullo Ha scritto: Scetti ti confronti con una barca lo show con un galleggio inferiore al tuo più di un metro, però è più leggera della tua pesa 4,5 ton.
Poi bisogna vedere come regolavano le vele sullo show e come le regolavi tu, se lo fa facevi come nel filmato ho delle grosse perplessita.
Mi ero comperato unGS 34 per la crociera, mi dissero, ti sei comperato uno scoglio, lo capii dopo quando ai stessi tipi gs 34 su 11 ml ne davo 6 di distacco.
Molti potrebbero scrivere un libro " Come fermare una barca".
Tatone qua siamo ABC non sono loro che portano la barca, ma la barca che li porta a spasso.-
La vela è un'opppppppinione.-
tu la dici con ironia .... ma è la verità... per me e per molti altri.....
facendo outing... si cerca di capire ... e credimi si impara molto ...
poi vi sono i fenomeni che nascono imparati....
Io tendo a tenere la randa con vento forte sempre un po più lascata del necessario ... perchè mi bruciano ancora quelle due o tre straorze...
inoltre avendo la scotta sulla tuga .. o mollo il timone o lasco la randa...
se al timone come domenica vi era mio figlio io mi dedico alle vele ... anche se con scarsi risultati.. ma almeno inizio a comprendere alcuni dettagli...
Io mi sono convinto che i circuiti delle scotte basati sulla comodita delle zavorre .. sono in realtà una fonte di pericolo prima di una perdita di prestazioni... oppure anticipi le cose e lasco in anticipo..
comunque in solitaria fare una abbattuta con vento forte per come ho disposto le la scotta randa è praticamente impossibile ...sto ragionando su come portarmela a portatatdi mano .. ma o metto il trasto nel pozzetto... o la vedo dura.... e il trasto nel pozzetto la moglie non lo .:
nulla si crea nulla si distrugge ... ma tutto si trasforma
