23-11-2017, 19:24
(22-11-2017, 14:58)nape Ha scritto: Tatone, non è questione che il timoniere abbia un diritto di regolarsi la randa, se tutto funziona a dovere il timoniere non ha la necessità di aver un diritto su altri ma è chiaro che quando sente qualcosa lo segnala e l' equipaggio provvede. Comunque Bullo ha ragione, far crociera è una cosa, far regata con cinque-dieci bufali aggrappati a drizze, scotte e manovelle è tutt'altro. La prima valutazione che si deve cercar di fare è sempre sull' equipaggio: chi/quanti siamo e fino a dove possiamo/vogliamo spingere.
Il timoniere la porta e il randista gli da il gas, devono essere un tutt'uno almeno in regata, poi come fare dipende dalla tecnica personale e dal tipo di barca, la cosa importante è mantenere la barca governabile senza scontrare troppo il timone e la massima velocità consentita in quelle condizioni o . randista deve vedere o sentire la raffica al pari del timoniere e operare al fine di non subirla e se possibile anzi sfruttarla senza impiccarsi ....un timoniere o un randista che non si amano non renderanno mai al meglio e sarà meglio sbarcare il meno peggio !!!
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele .
Seneca
Seneca
