07-06-2018, 14:45
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-06-2018, 14:45 da mania2.)
i vasi di espansione sostanzialmente sono tutti uguali; sono costituiti da un palloncino di gomma posto all'interno del recipiente metallico. In qualche caso il palloncino è sostituito da una membrana fissata lungo il perimetro del vaso ma il principio di funzionamento è sempre lo stesso. A pompa ferma e rubinetti aperti si gonfia il palloncino che andrà ad occupare tutto lo spazio disponibile. se il palloncino si carica alla pressione minima del pressostato, quando l'impianto raggiunge il suo valore minimo (valore di attacco) tutto il volume sarà occupato dall'aria. Con il funzionamento della pompa la pressione sale fino al valore massimo, il volume di aria verrà compresso e raggiungerà il volume minimo pari a Vmin= Vvaso*pmin/pmax
la differenza di volume tra Vvaso e Vmin rappresenta l'acqua che potrà uscire dall'impianto senza che la pompa parta.
Il motivo per il quale il costruttore suggerisce di caricare ad una pressione leggermente minore della pressione minima del pressostato, non mi è chiara. Da un punto di vista meramente matematico, facendo così si rinuncia ad una quota di volume utile.
la differenza di volume tra Vvaso e Vmin rappresenta l'acqua che potrà uscire dall'impianto senza che la pompa parta.
Il motivo per il quale il costruttore suggerisce di caricare ad una pressione leggermente minore della pressione minima del pressostato, non mi è chiara. Da un punto di vista meramente matematico, facendo così si rinuncia ad una quota di volume utile.
