09-09-2018, 16:03
Grazie della risposta Manovel,
l'idea di usare della resina epossidica invece della prima mano di primer mi sembra ottima. Sul bulbo e la zona in cui ho fatto interventi con la vetroresina userò questo metodo.
Mi vedo un po' perplesso per le altre zone da sanare, ossia la famosa porosità e le strisce sul gelcoat. Queste sono presenti sporadicamente, qua e la, su tutto lo scafo, quindi dovrei passare una mano di resina epoxy su tutta la carena o quasi. É giustificato?, o meglio, ci sono alternative? Oltre al fatto che poi levigare la vetroresina è un bel lavoro. Capisco bene però cosa mi volevi dire!
Tempo addietro facendo dei lavori alla macchina usai dello stucco a spray, a mezzo di compressore. Sarebbe sensato pensare ad una cosa simile? Ho notato diversi prodotti con questa logica per la riparazione del gel coat.
Grazie per l'idea del Sikaflex. Per fortuna non ho infiltrazioni all'interno della barca. Avevo appunto accennato a una specie di "doppio fondo"; Ossia dopo aver fissato e sigillato il bulbo allo scafo, è stata incollata un'ulteriore copertura di vetroresina tra la ghisa e la carena, da risultare in fine come un continuum senza estrusioni. Proprio in questa zona ho avuto qualche infiltrazione a causa di un pezzo di vetroresina mal aggrappata e troppo sottile.
l'idea di usare della resina epossidica invece della prima mano di primer mi sembra ottima. Sul bulbo e la zona in cui ho fatto interventi con la vetroresina userò questo metodo.
Mi vedo un po' perplesso per le altre zone da sanare, ossia la famosa porosità e le strisce sul gelcoat. Queste sono presenti sporadicamente, qua e la, su tutto lo scafo, quindi dovrei passare una mano di resina epoxy su tutta la carena o quasi. É giustificato?, o meglio, ci sono alternative? Oltre al fatto che poi levigare la vetroresina è un bel lavoro. Capisco bene però cosa mi volevi dire!
Tempo addietro facendo dei lavori alla macchina usai dello stucco a spray, a mezzo di compressore. Sarebbe sensato pensare ad una cosa simile? Ho notato diversi prodotti con questa logica per la riparazione del gel coat.
Grazie per l'idea del Sikaflex. Per fortuna non ho infiltrazioni all'interno della barca. Avevo appunto accennato a una specie di "doppio fondo"; Ossia dopo aver fissato e sigillato il bulbo allo scafo, è stata incollata un'ulteriore copertura di vetroresina tra la ghisa e la carena, da risultare in fine come un continuum senza estrusioni. Proprio in questa zona ho avuto qualche infiltrazione a causa di un pezzo di vetroresina mal aggrappata e troppo sottile.
