RE: Fulmini e lampi....
Bravissimo IanSolo e grazie! Hai fatto i calcoli che a me non andava di fare e hai descritto perfettamente la stessa situazione che entrambi già conoscevamo.
Visto che si continua a chiedere: e allora? lo spiego ancora più chiaramente.
1) collegato o non collegato a terra (mare), con un buon conduttore o con un cattivo conduttore, l'albero IN OGNI CASO aumenta la probabilità di attirare un fulmine rispetto al non avere l'albero per niente.
Ripeto: in prima istanza non è il fatto di collegarlo a terra che aumenta la probabilità ma il semplice fatto di esistere!
Di quanto l'aumenta? Difficile dirlo ma io mi azzardo a dire che, viste le dimensioni del fenomeno tipo l'altezza tipica delle nubi, l'aumenta ma di poco. Alla fine rimane il fatto che in gran parte è questione di "cornetto portafortuna" o come altro lo si voglia chiamare; dal mio punto di vista vuol dire solo: fenomeni subgriglia ancora poco noti e quindi trattati come stocastici. Non me lo fate discutere di più perché tanto la risposta precisa non la so ma un piccolo aumento c'è sicuramente e, su questo aspetto, tutti sono d'accordo.
2) in seconda istanza, viene scritto nei documenti che il collegarlo bene a terra con tutto l'ambaradan antifulmini, PUO' aumentare la probabilità di attirare il fulmine rispetto a lasciarlo isolato. Qui siamo verosimilmente in un delta di probabilità ancora più piccolo del precedente ma qualcuno che si vuole mettere al riparo dagli avvocati ha fatto inserire quel "può" e, come possiamo vedere, rimane qualche ostinato che dissente sul fatto che l'aumento di probabilità sia da trascurare. Anche qui, difficile se non impossibile dare dei numeri precisi ma il prossimo punto numero 3, per la stragrande maggioranza dei tecnici risolve la questione.
3) il piccolo e presumibilmente trascurabile aumento di probabilità del punto 2) va messo in relazione all'altissima probabilità (vicino alla certezza) che, qualora un fulmine colpisse effettivamente un albero non messo a terra, ci sarebbero grossi danni. Su questo, per fortuna, sono tutti d'accordo.
Una prima annotazione. Sono riuscito a procurarmi il documento ISO 10134:2003 e l'ho paragonato ai vari documenti citati qui essenzialmente da IanSolo. La mia impressione è che sono stati fatti tutti con lo stampino a parte piccolissimi dettagli e quindi rivelano una positiva uniformità di pensiero. Questo per dire che non esistono correnti di pensiero etc...
La reale e importante impressione che tutti danno è che, a parte quel famoso "può" che ho già commentato, tutti sembrano dare per scontato che l'albero vada messo a terra e basta; non viene messo neppure lontanamente in dubbio che nel 2019 (ma anche prima!) uno sia così pazzo da non farlo!
A questo punto se qualcuno chiede ancora: "e allora?" mi spiace ma vuol dire che, come dicono a Roma, è proprio de coccio!
Ho un'altra annotazione. Nei documenti che ho letto non si cita affatto una questione che è stata messa in evidenza in alcuni interventi di questa discussione, cioè che l'impianto antifulmine non sia in grado di sopportare la scarica principale ma solo quelle secondarie. Non solo questo argomento non compare ma sembra che le prescrizioni sulle sezioni dei cavi tengano conto della possibilità di canalizzare proprio la scarica principale. Aspetto commenti da chi ne sa di più.
Daniele
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