15-05-2019, 16:26
(15-05-2019, 15:31)gc-gianni Ha scritto: tornando sull'argomento carica elettrica Coulomb, tanto per divagare (se mi è permesso) vorrei qualche chiarimento da chi è ben informatoMolto semplicemente qui vale la legge fisica secondo la quale a carica costante aumentando la distanza fra le armature sale in proporzione la tensione e analogamente sale l'intensita' della corrente ottenibile in caso di scarica da una riserva di energia piccola si' ma con energia potenziale molto alta. Ricordo inoltre che il fenomeno che produce le scariche di cui parliamo non e' affatto statico ma e' il risultato di cariche trasportate ascensionalmente a grande velocita' che per tale ragione aumentano velocemente il potenziale elettrico, non si puo' quindi parlare di corrente continua, si tratta invece di una situazione in cui un fronte di tensione variabile e crescente viene applicato alle strutture che abbiamo analizzato.
- una nuvola, che può provocare fulmini di potenza devastante, ha una carica elettrica di circa 20 Coulomb, che è stata dichiarata come una quantità enorme di elettroni
- una batteria da 100Ah ha una carica elettrica di 100x3600=360000 (Trecentosessantamila) Coulomb cioè 18000 (diciottomila) volte maggiore della nuvola, in questo caso quindi la quantità di elettroni è inimmaginabile e spaventosa
una batteria non potrà mai nemmeno lontanamente provocare una esplosione paragonabile al fulmine, pur avendo 18000 volte più elettroni
qual'è la spiegazione?
ne azzardo una: gli elettroni sono come i sassi, se sono fermi per terra non fanno danno a nessuno ma la loro potenza dipende dalla forza con la quale vengono scagliati: la tensione (V)
oppure c'è lo zampino di Einstein, cioè che la velocità alla quale viaggiano ne aumenta la massa? (buona questa è?)
Non per nulla ho citato l'esperimento dell'elettroforo di Volta (da taluni chiamato anche della "schiacciata di Volta) la cui spiegazione del funzionamento chiarisce quanto ho detto.
