20-10-2020, 22:22
Ci sarebbe da scrivere un libro 
È meglio procedere guardando i singoli aspetti: intanto è una corrente non alternativa, va sempre in un senso, caso relativamente semplice.
Effetto profondità: costa rettilinea con gradiente di profondità costante, tipo spiagge adriatiche - in media corrente più veloce in acqua più profonda. Se il gradiente non è costante (il fondale fà su e giù) ci sono distribuzioni di velocità diverse a seconda dei casi.
Effetto ostacolo a profondità costante (tipo un molo che arriva in acqua profonda, o una falesia verticale sul mare): aumento della velocità. A seconda della dimensione dell'ostacolo, si può verificare un ricciolo (? -eddy in inglese) di controcorrente, sottocorrente al molo, a volte copra anche qualche miglio. Mescolando le varie componenti, vengono scenari più o meno complessi.
Con correnti alternative (es. correnti di marea), oltre alla variazione spaziale di corrente, qui diversa da là, sia come intensità che come direzione, c'è anche la variazione temporale: come evolve durante un determinato ciclo di marea. Gli atlanti di correnti di marea danno un'idea generale, poi a scala "micro" ci sono tante variazioni che tatticamente in regata (o anche solo per il piacere di navigare bene) fanno tutta la differenza. Guarda per esempio il video della MSR quando passano Messina, le variazioni della corrente con i vari punti: due tre quattro ore dopo sarebbe tutto diverso. Anche qui differenza a seconda della batimetria/profilo costa, in coste "torturate" si cerca di interpretare l'importanza delle varie componenti elementari, con vari gradi di riuscita.

È meglio procedere guardando i singoli aspetti: intanto è una corrente non alternativa, va sempre in un senso, caso relativamente semplice.
Effetto profondità: costa rettilinea con gradiente di profondità costante, tipo spiagge adriatiche - in media corrente più veloce in acqua più profonda. Se il gradiente non è costante (il fondale fà su e giù) ci sono distribuzioni di velocità diverse a seconda dei casi.
Effetto ostacolo a profondità costante (tipo un molo che arriva in acqua profonda, o una falesia verticale sul mare): aumento della velocità. A seconda della dimensione dell'ostacolo, si può verificare un ricciolo (? -eddy in inglese) di controcorrente, sottocorrente al molo, a volte copra anche qualche miglio. Mescolando le varie componenti, vengono scenari più o meno complessi.
Con correnti alternative (es. correnti di marea), oltre alla variazione spaziale di corrente, qui diversa da là, sia come intensità che come direzione, c'è anche la variazione temporale: come evolve durante un determinato ciclo di marea. Gli atlanti di correnti di marea danno un'idea generale, poi a scala "micro" ci sono tante variazioni che tatticamente in regata (o anche solo per il piacere di navigare bene) fanno tutta la differenza. Guarda per esempio il video della MSR quando passano Messina, le variazioni della corrente con i vari punti: due tre quattro ore dopo sarebbe tutto diverso. Anche qui differenza a seconda della batimetria/profilo costa, in coste "torturate" si cerca di interpretare l'importanza delle varie componenti elementari, con vari gradi di riuscita.
