16-12-2020, 11:13
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-12-2020, 11:16 da albert.)
(15-12-2020, 19:51)BornFree Ha scritto: Albert, ZK,
queste parte piu' avanzata del 3D possiamo capirla anche noi peones?
Grazie
BornFree


Sorry

Premessa:
I tessuti (ma anche i laminati) hanno un contenuto di fili (fibra) nel verso dell'ordito (warp) ed uno nel senso della trama (fill).
Se il contenuto warp x fill è uguale, il tessuto od il laminato si chiama "bilanciato" e in linea di massima si potrebbe utilizzare in entrambi i versi (qui però interviene il problema dell'elasticità nel verso dell'ordito dei tessuti citato da zk) .
Se i dpi sono maggiori nel senso dell'ordito, il tessuto si chiama "warp oriented" e va utilizzato allineando l'ordito con la mappa dei carichi sulla vela ed in questo caso ne risulta un taglio radiale/verticale.
Se i dpi sono maggiori nel senso della trama, il tessuto si chiama "fill oriented" e va utilizzato allineando la trama i carichi e ne risulta un taglio cross-cut.
Per capire quanto detto nella mia frase "cifrata"
, questa è la scheda generale dei tessuti in nylon dove si leggono i dpi warp x i dpi fill, ( p. es. 30x20 o 70x50 ).[hide]
Tutto questo lungo discorso solo per significare che il motivo di un "taglio" triradiale piuttosto che cross-cut non è nella forma o nell'estetica, ma fondamentalmente nell'adattamento della struttura del materiale alla mappa delle sollecitazioni sulla vela.
