08-05-2022, 13:40
Non conosco lo strumento indicato, ed è ovvio che vada "istruito" su cosa si va a misurare, suppongo inoltre (semplificando) che faccia una misura di resistenza a frequenza . posso garantire che le misure di "conduttanza" spesso non danno misure congruenti con una prova di scarica. Se il valore indicato può ritenersi "abbastanza" affidabile ai fini della capacità di spunto, lo è molto meno ai fini della reale capacità accumulata. Negli anni passati abbiamo eseguito test su molte batterie, semplicemente portandole dal 100% ad un valore attorno a 1.85V/cella scaricandole con correnti di 1/20 della capacità per poi poter dare all'armatore un valore percentuale in riferimento al valore nominale (C20) dichiarato delle batterie, per farlo lasciavamo a bordo un apparecchietto che scaricava e ricaricava 3 volte il banco batterie registrando di ciascun ciclo il tempo, gli A/h caricati e scaricati; su batterie così testate e della cui condizione avevamo certezza, abbiamo poi avuto occasione di provare simili strumenti da 100 euro a oltre 500 euro, ed a parte la differenza di risultati quello che sicuramente appariva chiaro era l'inaffidabilità, la misura di conduttanza era sempre molto più "ottimista"... a onor del vero però, se le batterie erano di OTTIMA qualità ed entro il 50% di capacità reale i risultati si avvicinavano più frequentemente alla verità mentre con batterie di scarsa qualità e "finite" i risultati erano veramente inutilizzabili, ma non saprei dire il perchè !
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L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
