14-09-2022, 06:50
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-09-2022, 07:02 da opinionista velico.)
Il frigorifero non è utile solo per dissetarsi con bevande fresche ma anche per custodire la resina che si prepara in eccesso (circostanza abbastanza ricorrente quando si è alle prime armi e non si dispone ancora dell’occhio allenato nello stimare le quantità necessarie al lavoro che dobbiamo fare), ritardando così la sua catalizzazione e poterla utilizzare nel lavoro successivo anziché lasciarla indurire e buttarla.
Circa le resine epossidiche “smarcate”, posso dire che negli ultimi 3-4 anni ho usato solo queste e dopo averne consumati oltre 20 kg in lavori vari (costruzione di un kayak e di una tavola da SUP in legno e vetroresina, costruzione di una decina di pagaie in legno, legno e vetroresina, vetroresina, vetroresina e carbonio, legno vetroresina e carbonio, oltre ad alcuni lavori sul camper e altre piccole realizzazioni in legno o in composito) credo che non siano poi così male rispetto alle resine di “marca” che costano 3, 4 o addirittura 5 volte tanto (anche di queste ne ho utilizzate alcune decine di kg). Da quanto mi risulta anche alcuni cantieri utilizzano queste resine che, in realtà, la marca ce l’hanno ben stampata sulla confezione, ma sono state concepite prioritariamente per lavori di colata e per la realizzazione di oggetti artistici in legno. In linea di massima possono essere equiparate alle resine per impiego generale (quindi con un valore di TG abbastanza basso intorno ai 60-65°). Forse l’unico inconveniente (tra quelle che ho utilizzato io) è la catalizzazione piuttosto ritardata. Lavorando 30° occorre aspettare almeno 7-8 ore per togliere i morsetti, con tempi che si Piccoletto al triplo abbondante lavorando a 15° (sotto 15° non le ho mai usate).
Circa le resine epossidiche “smarcate”, posso dire che negli ultimi 3-4 anni ho usato solo queste e dopo averne consumati oltre 20 kg in lavori vari (costruzione di un kayak e di una tavola da SUP in legno e vetroresina, costruzione di una decina di pagaie in legno, legno e vetroresina, vetroresina, vetroresina e carbonio, legno vetroresina e carbonio, oltre ad alcuni lavori sul camper e altre piccole realizzazioni in legno o in composito) credo che non siano poi così male rispetto alle resine di “marca” che costano 3, 4 o addirittura 5 volte tanto (anche di queste ne ho utilizzate alcune decine di kg). Da quanto mi risulta anche alcuni cantieri utilizzano queste resine che, in realtà, la marca ce l’hanno ben stampata sulla confezione, ma sono state concepite prioritariamente per lavori di colata e per la realizzazione di oggetti artistici in legno. In linea di massima possono essere equiparate alle resine per impiego generale (quindi con un valore di TG abbastanza basso intorno ai 60-65°). Forse l’unico inconveniente (tra quelle che ho utilizzato io) è la catalizzazione piuttosto ritardata. Lavorando 30° occorre aspettare almeno 7-8 ore per togliere i morsetti, con tempi che si Piccoletto al triplo abbondante lavorando a 15° (sotto 15° non le ho mai usate).
