07-07-2026, 11:42
Il genoa terzarolabile nasce per ridurre la superficie velica senza cambiare vela nei sistemi a garrocci o con strallo cavo ed in particolare nelle barche che hanno limitazioni nel numero di vele.
Usualmente si fa terzarolabile un pesante già ridotto di LP (130%) oppure un jib.
Ovviamente la vela va dimensionata per l'intensità di vento che deve sostenere quando ridotta, perciò non sarà certamente più leggero di un avvolgibile, ma probabilmente sarà più pesante ed inoltre in balumina avrà il rinforzo della brancarella e l'occhiello che peseranno e sbatteranno.
Uno dei problemi dei genoa/fiocchi terzaruolati è la sacca di tessuto alla base che interferisce con le draglie e che, se le onde salgono in coperta, si riempie d'acqua e rischia di danneggiarsi e di fare danni alla battagliola.
Se c'è già un avvolgifiocco, il genoa con la mano di terzi non è dunque la cosa più comoda che ci sia.
C'è anche l'attacco della mura sul tamburo da condividere con la brancarella e in alcuni sistemi col mini grillo è complicato.
Io suggerirei di fare un genoa avvolgibile non troppo grande (LP tra il 140 e il 135 %) con un sistema di foam luff per mantenere la forma anche quando ridotto, in un buon materiale, e correttamente dimensionato.
L'alternativa è quella di fare il genoa di dimensione massima e in materiale adatto per portarlo completamente aperto, e studiare un sistema per issare un fiocco da vento o su uno strallo di trinchetta, o con una calza sul genoa completamente avvolto, oppure su un avvolgitore con la hook sull'albero.
Usualmente si fa terzarolabile un pesante già ridotto di LP (130%) oppure un jib.
Ovviamente la vela va dimensionata per l'intensità di vento che deve sostenere quando ridotta, perciò non sarà certamente più leggero di un avvolgibile, ma probabilmente sarà più pesante ed inoltre in balumina avrà il rinforzo della brancarella e l'occhiello che peseranno e sbatteranno.
Uno dei problemi dei genoa/fiocchi terzaruolati è la sacca di tessuto alla base che interferisce con le draglie e che, se le onde salgono in coperta, si riempie d'acqua e rischia di danneggiarsi e di fare danni alla battagliola.
Se c'è già un avvolgifiocco, il genoa con la mano di terzi non è dunque la cosa più comoda che ci sia.
C'è anche l'attacco della mura sul tamburo da condividere con la brancarella e in alcuni sistemi col mini grillo è complicato.
Io suggerirei di fare un genoa avvolgibile non troppo grande (LP tra il 140 e il 135 %) con un sistema di foam luff per mantenere la forma anche quando ridotto, in un buon materiale, e correttamente dimensionato.
L'alternativa è quella di fare il genoa di dimensione massima e in materiale adatto per portarlo completamente aperto, e studiare un sistema per issare un fiocco da vento o su uno strallo di trinchetta, o con una calza sul genoa completamente avvolto, oppure su un avvolgitore con la hook sull'albero.
