08-05-2009, 22:15
Come accennato sopra da Alpa 550, l'andamento scorretto di molte barche, e' il risultato di una mancanza di comunicazione tra il tailer e il timoniere. Se quest'ultimo timona concentrandosi solo sui filetti, in realta' e' il tailer che sta conducendo la barca, dato che ogni volta che egli regola la vela, il timoniere cambia rotta per seguire i filetti. Se invece si segue la velocita' target (VT), il timoniere e il tailer devono lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo comune.
In reata', come gia' detto, il problema non e' tanto essere capaci di mantenere la velocita' ottimale della barca con ogni velocita' del vento reale, quanto, piuttosto, di avere la piu' efficiente tecnica di accelerazione (sui rinforzi) o decelerazione (sulle calme) per raggiungere la nuova VT.
ciao
In reata', come gia' detto, il problema non e' tanto essere capaci di mantenere la velocita' ottimale della barca con ogni velocita' del vento reale, quanto, piuttosto, di avere la piu' efficiente tecnica di accelerazione (sui rinforzi) o decelerazione (sulle calme) per raggiungere la nuova VT.

ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
