13-07-2009, 18:38
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-07-2009, 18:41 da PaoloB3.)
Dipende da tante cose ......... poi ognuno ha la sua tecnica e sistemate le attrezzature in maniera adatta al suo stile di conduzione.
Navigando in due, con lo spi piegato e non legato:
- sacco fissato a prua in coperta
- tangone armato
- scotte e drizza passate sotto al genoa
- regolo la scotta dello spi alla lunghezza giusta
- regolo il carica-alto e -basso del tangone al segno (studiato in funzione della manovra)
- isso spi
- quando lo spi e' su (sventato dal genoa e la randa), belin il braccio e si apre a partire dal basso.
Il tutto in pochi secondi: in piedi in pozzetto, con la barra del timone tra le gambe, il tempo di issare a braccia la drizza.
Su barche grandi, con lo spi legato coi fili di lana ed in equipaggio, faccio quasi la stessa manovra. Un ultimo colpo di braccio e si apre.
Il fatto di aprire lo spi a partire dalla bugna ti minimizza il rischio di caramelle (sempre che chi lo aveva passato quando era sceso avesse fatto il suo dovere).

Navigando in due, con lo spi piegato e non legato:
- sacco fissato a prua in coperta
- tangone armato
- scotte e drizza passate sotto al genoa
- regolo la scotta dello spi alla lunghezza giusta
- regolo il carica-alto e -basso del tangone al segno (studiato in funzione della manovra)
- isso spi
- quando lo spi e' su (sventato dal genoa e la randa), belin il braccio e si apre a partire dal basso.
Il tutto in pochi secondi: in piedi in pozzetto, con la barra del timone tra le gambe, il tempo di issare a braccia la drizza.
Su barche grandi, con lo spi legato coi fili di lana ed in equipaggio, faccio quasi la stessa manovra. Un ultimo colpo di braccio e si apre.
Il fatto di aprire lo spi a partire dalla bugna ti minimizza il rischio di caramelle (sempre che chi lo aveva passato quando era sceso avesse fatto il suo dovere).

