09-09-2009, 00:57
Tiger guarda che basta che chi ha costruito l'albero abbia tenuto una lunghezza celle crocette di 2 Cm più lunghe rispetto a quelle del progettista, che non ci vuole niente, cambaìano tutte le regolazioni, le crocette spingono di più e si deve cazzare più le diagonali per contrastare, oppure l'aoopsto come su molti alberi da crocera di ultima generazione dove le crocette non spingono e l'albero pompa.
Questo non è da vedere come una scarsa professionalità degli alberai ma come una deformazione fisiologica dettata dal fatto che ogni alberaio ha profili differenti con sagome diverse, attacchi crocetta diversi ecc. non è facile interpretare i disegni da progetto e ognuno lo fà a modo suo.
Per quanto riguarda la regolazione del regatante, secondo me è meglio affidarsi a un professionista serio che esca con voi in barca e trovi l'assetto migliore per la barca, almeno per una volta, poi voi dell'equipaggio cercherete di mantenere l'assetto annotandovi la regolazione di base o apportando piccole modifiche dopo prove ripetute di verifica con condizioni diverse.
Io anche se mi leggo tutti i testi di medicina non divento un dottore, al massimo capirò meglio quando il dottore mi spiega quale è il mio male, a ognuno il suo mestiere.
Questo non è da vedere come una scarsa professionalità degli alberai ma come una deformazione fisiologica dettata dal fatto che ogni alberaio ha profili differenti con sagome diverse, attacchi crocetta diversi ecc. non è facile interpretare i disegni da progetto e ognuno lo fà a modo suo.
Per quanto riguarda la regolazione del regatante, secondo me è meglio affidarsi a un professionista serio che esca con voi in barca e trovi l'assetto migliore per la barca, almeno per una volta, poi voi dell'equipaggio cercherete di mantenere l'assetto annotandovi la regolazione di base o apportando piccole modifiche dopo prove ripetute di verifica con condizioni diverse.
Io anche se mi leggo tutti i testi di medicina non divento un dottore, al massimo capirò meglio quando il dottore mi spiega quale è il mio male, a ognuno il suo mestiere.
