18-10-2009, 03:29
io faccio cosi:
-marcia avanti, libero la prua
(la barca rimane stabile aiutata dalle cime a poppa e della trazione dell'elica)
-mollo a poppa sottovento, con il timone porto la prua leggermente sopravento.
(la prua non scade sottovento grazie all'azione combinata elica-timone, cima sopravento)
-se sono molto stretto faccio scodare la barca (occhio ai parabordi) per farmi spazio tra le altre barche
-poi in sequenza1) aumento il numero di giri del motore con la cima sopravento parzialmente libera dalla bitta (in modo tale che non sforzi troppo sulla mano che la tiene e, se mollata, possa filare senza problemi) 2) Libero a poppa 3) Appena la barca si muove nella direzione desiderata (con l'abbrivio diminuisco lo scarto sottovento) riduco drasticamente il numero di giri del motore. 4) Se lo spazio e' stretto,: drastico motore avanti e timone nella direzione desiderata.
Queste manovre le ho fatte solo con una barca con timone compensato, mai provate con barche a chiglia lunga
o con skeg.
-marcia avanti, libero la prua
(la barca rimane stabile aiutata dalle cime a poppa e della trazione dell'elica)
-mollo a poppa sottovento, con il timone porto la prua leggermente sopravento.
(la prua non scade sottovento grazie all'azione combinata elica-timone, cima sopravento)
-se sono molto stretto faccio scodare la barca (occhio ai parabordi) per farmi spazio tra le altre barche
-poi in sequenza1) aumento il numero di giri del motore con la cima sopravento parzialmente libera dalla bitta (in modo tale che non sforzi troppo sulla mano che la tiene e, se mollata, possa filare senza problemi) 2) Libero a poppa 3) Appena la barca si muove nella direzione desiderata (con l'abbrivio diminuisco lo scarto sottovento) riduco drasticamente il numero di giri del motore. 4) Se lo spazio e' stretto,: drastico motore avanti e timone nella direzione desiderata.
Queste manovre le ho fatte solo con una barca con timone compensato, mai provate con barche a chiglia lunga
o con skeg.
