13-12-2009, 16:05
Ricordo che l'argomento era già stato trattato approfonditamente. Purtroppo ho qualche problema con il motore di ricerca e non riesco a recuperare la discussione.
Così mi limito a raccontare come ho fatto io.
Ho utilizzato come riferimento l'articolo segnalato da Colibì benché analizzi la cosa da un punto di vista essenzialmente strutturale.
Prima di tutto mi sono interrogato sulla superficie velica di cui avevo bisogno (drifter e gennaker), cercando di analizzare un po' tutti i profili (esigenze mie personali di navigazione, velocità, difficoltà di manovra, aspetti strutturali, stabilità di rotta, problematiche di realizzazione pratica, aspetto economico, ecc.ecc.).
Un aspetto particolare da tenere in considerazione è lo slancio di prua.
Nelle barche IOR (con prue molto slanciate) il punto di mura è già fuori dalla linea di galleggiamento come avviene in una barca moderna (con prua dritta) che utilizza il bompresso.
Questo è importante perché nel calcolo occorre considerare la sporgenza complessiva (inclinazione prua + lunghezza bompresso), per valutare “effetti collaterali” come la tendenza della barca ad ingavonarsi nelle andature portanti quando c’è un po’ di mare.
Per questo ho lavorato su un piano velico in scala 1:20 facendo varie ipotesi di dimensionamento e verificando essenzialmente la stabilità (rapporto tra centro velico e centro di deriva).
Una volta trovate le dimensioni delle vele ho anche trovato, di conseguenza, la lunghezza del bompresso poiché il punto di drizza e i punti di scotta (più a poppa per il gennaker e più a prua per il drifter) erano fissi e obbligati.
In realtà avevo ancora qualche piccolo margine per giocare sulla lunghezza del bompresso (una decina di cm) lavorando sulla forma e sulla dimensione delle vele.
Decisa la lunghezza del bompresso (per il tipo di vele che avevo in mente di realizzare) ho poi proceduto alle verifiche strutturali come spiegato nell'articolo di cui sopra, anche se l'esperienza successiva mi suggerisce di aggiungere una briglia, per ragioni essenzialmente di catenaria, quando utilizzo il Drifter (avendo optato, per ragioni economiche, su un bompresso in semplice tubolare inox da 50 mm di diametro).
Così mi limito a raccontare come ho fatto io.
Ho utilizzato come riferimento l'articolo segnalato da Colibì benché analizzi la cosa da un punto di vista essenzialmente strutturale.
Prima di tutto mi sono interrogato sulla superficie velica di cui avevo bisogno (drifter e gennaker), cercando di analizzare un po' tutti i profili (esigenze mie personali di navigazione, velocità, difficoltà di manovra, aspetti strutturali, stabilità di rotta, problematiche di realizzazione pratica, aspetto economico, ecc.ecc.).
Un aspetto particolare da tenere in considerazione è lo slancio di prua.
Nelle barche IOR (con prue molto slanciate) il punto di mura è già fuori dalla linea di galleggiamento come avviene in una barca moderna (con prua dritta) che utilizza il bompresso.
Questo è importante perché nel calcolo occorre considerare la sporgenza complessiva (inclinazione prua + lunghezza bompresso), per valutare “effetti collaterali” come la tendenza della barca ad ingavonarsi nelle andature portanti quando c’è un po’ di mare.
Per questo ho lavorato su un piano velico in scala 1:20 facendo varie ipotesi di dimensionamento e verificando essenzialmente la stabilità (rapporto tra centro velico e centro di deriva).
Una volta trovate le dimensioni delle vele ho anche trovato, di conseguenza, la lunghezza del bompresso poiché il punto di drizza e i punti di scotta (più a poppa per il gennaker e più a prua per il drifter) erano fissi e obbligati.
In realtà avevo ancora qualche piccolo margine per giocare sulla lunghezza del bompresso (una decina di cm) lavorando sulla forma e sulla dimensione delle vele.
Decisa la lunghezza del bompresso (per il tipo di vele che avevo in mente di realizzare) ho poi proceduto alle verifiche strutturali come spiegato nell'articolo di cui sopra, anche se l'esperienza successiva mi suggerisce di aggiungere una briglia, per ragioni essenzialmente di catenaria, quando utilizzo il Drifter (avendo optato, per ragioni economiche, su un bompresso in semplice tubolare inox da 50 mm di diametro).
