18-01-2010, 23:22
Citazione:Messaggio di tommy62
Tempo fa avevo inserito alcune foto di una barca d'epoca (inizio 900) in legno su cui stavamo intervenendo con un restauro totale (nella sezione restauri).
La barca aveva già un armamento a cutter.
L'armatore ha voluto mettere anche un bompresso in legno che sporgerà di 1,20 cm.
Domanda:
per ricalibrare il piano velico e la conseguente attrezzatura di coperta, a chi vi rivolgereste? solo al rigger, oppure al velaio, oppure a un ingegnere navale?
Ovviamente abbiamo già speso un botto, non fremiamo dal piacere di regalare soldi.
Mi interesserebbe un po' il vostro parere, da girare al mio amico armatore.
ciao e BV
Tommy
Vista la premessa, non credo sia il caso di scomodare un ingegnere navale, e poi per quale motivo, col rischio di vedersi stravolgere la barca per l'aggiunta del bompresso?
Se la preoccupazione del tuo amico armatore e' quella di trovarsi con una barca che tendera' alla poggia, imho, bastera' consultarsi con il velaio di fiducia, che, all'occorrenza, in collaborazione con il suo attrezzista, ti mettera' in condizioni di ottenere una barca equilibrata.
Se fossi io il proprietario della barca sfrutterei quel bompresso (una volta controventato come si deve) per i venti leggeri, con un bel code0 in testa ed eventualmente anche un gennaker. Lo so, i puristi griderebbero allo scandalo, ma adesso e' di moda unire il sacro col profano.
Altrimenti cosa verrebbe utilizzato su quel bompresso, un controfiocco?ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
