28-03-2010, 23:45
Io la randa di cappa l'avevo su una barca precedente, progetto anni 70, si montava su una rotaia indipendente che arrivava poco sotto le crocette, e quindi si issava con la randa normale ammainata e ben rizzata sul boma, usata forse due volte e mai alle andature portanti dove preferivo, con vento molto forte ammainare del tutto la randa e continuare sotto solo fiocco o trinchetta a secondo dell'intensita' del vento. Questa soluzione e' ovviamente piu' tranquilla, non dovendo piu' preoccuparsi della randa, sua ritenuta e possibili strambate involontarie o straorzate.
Per me e' invece indispensabile avere uno strallo di trinchetta robusto e relative volanti da mettere in funzione in caso di vento molto forte e dove poter issare delle vele robuste con garrocci dopo avver avvolto il genoa completamente sull'avvolgifiocco.
Quindi se devo essere sincero non ne vedo la necessita per una ARC, va invece sicuramente prevista una terza mano di terzaroli abbondante ben rinforzata, e questo non solo per la ARC, ma anche e sopratutto per il trasferimento, quando fai delle lunghe navigazioni se ti capitano i 40 nodi di vento devi essere preparato e saperli affrontare, non si puo' rientrare in porto.
A me e' capitato di bolinare volontariamente 40 nodi di vento reali con raffiche che passavano i 50 e mare ripido e incrociato, garantisco che non riesci quasi ragionare per il frastuono.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che intervengono con notevole competenza in questa sezione del forum che leggo spesso, non intervenendo mai, perche' non ho ne' l'esperienza ne' la competenza.
E quella dove ho piu' da imparare e lo faccio molto volentieri.
Per me e' invece indispensabile avere uno strallo di trinchetta robusto e relative volanti da mettere in funzione in caso di vento molto forte e dove poter issare delle vele robuste con garrocci dopo avver avvolto il genoa completamente sull'avvolgifiocco.
Quindi se devo essere sincero non ne vedo la necessita per una ARC, va invece sicuramente prevista una terza mano di terzaroli abbondante ben rinforzata, e questo non solo per la ARC, ma anche e sopratutto per il trasferimento, quando fai delle lunghe navigazioni se ti capitano i 40 nodi di vento devi essere preparato e saperli affrontare, non si puo' rientrare in porto.
A me e' capitato di bolinare volontariamente 40 nodi di vento reali con raffiche che passavano i 50 e mare ripido e incrociato, garantisco che non riesci quasi ragionare per il frastuono.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che intervengono con notevole competenza in questa sezione del forum che leggo spesso, non intervenendo mai, perche' non ho ne' l'esperienza ne' la competenza.
E quella dove ho piu' da imparare e lo faccio molto volentieri.
