05-04-2010, 02:29
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-04-2010, 02:49 da tiger86.)
Non c'è soluzione.
Un po' ha ragione Einstein in barca sento l'apparente, il mio angolo limite di bolina si riferisce all'apparente l'angolo sul reale varia molto in funzione dell'intensità dello stesso.
Se ti dico che procedevo in bolina molto stretta è ovvio che intendo dirti che l'apparente mi arrivava ad es. a 25° l'angolo limite della mia barca ( che me frega dove stava il reale).
Però ha ragione anche Caricato, primo perchè la direzione del reale è un dato certo uguale per tutti, secondo perchè nasce dall'ISAF a nelle regole di regata. Infatti una barca naviga con andature considerate di poppa quando la sua rotta è maggiore di 90° rispetto al vento reale ( importante per la regola 18).
Quindi la cosa migliore è sempre specificare: ' ho l'apparente al traverso, sto navigando di traverso sul reale,...'
Buona Pasqua
Un po' ha ragione Einstein in barca sento l'apparente, il mio angolo limite di bolina si riferisce all'apparente l'angolo sul reale varia molto in funzione dell'intensità dello stesso.
Se ti dico che procedevo in bolina molto stretta è ovvio che intendo dirti che l'apparente mi arrivava ad es. a 25° l'angolo limite della mia barca ( che me frega dove stava il reale).
Però ha ragione anche Caricato, primo perchè la direzione del reale è un dato certo uguale per tutti, secondo perchè nasce dall'ISAF a nelle regole di regata. Infatti una barca naviga con andature considerate di poppa quando la sua rotta è maggiore di 90° rispetto al vento reale ( importante per la regola 18).
Quindi la cosa migliore è sempre specificare: ' ho l'apparente al traverso, sto navigando di traverso sul reale,...'
Buona Pasqua
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
