12-04-2010, 16:54
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-04-2010, 04:05 da dapnia.)
Ho due ricordi dell’infanzia e che arrivano da lontano.
Uno, di uno yacht in legno, molto bello, arrivato in porto a Napoli semidistrutto, con evidenti danni al fasciame: era stato trainato da una nave un po’ velocemente.
Allora non sapevo molto di cose tecniche e non saprei dire oltre, ma ricordo che qualche commento parlava di velocità di traino.
L’altro, dei pescherecci che rientravano in porto ed avevano al rimorchio le barche che usavano per stendere le reti, belle alte di prua e con la poppa molto affondata.
Qualcuno mi spiegò che i pescatori, per poterle trainare a buona velocità, mettevano a poppa delle barchette qualcosa di molto pesante, appunto per far uscire completamente dall’acqua la prua e mezza barca, lasciando immersa solo la poppa.
In questi due miei due ricordi d'infanzia oggi leggo la spiegazione di quanto fin qui da voi detto.
Per quello che mi rigurada, molto tempo dopo, con la testa nei libri, capii la teoria ed apprezzai, accettandola senza remore, la saggezza dei vecchi pescatori: ignoranti di libri ma gran dottori di esperienza.
Uno, di uno yacht in legno, molto bello, arrivato in porto a Napoli semidistrutto, con evidenti danni al fasciame: era stato trainato da una nave un po’ velocemente.
Allora non sapevo molto di cose tecniche e non saprei dire oltre, ma ricordo che qualche commento parlava di velocità di traino.
L’altro, dei pescherecci che rientravano in porto ed avevano al rimorchio le barche che usavano per stendere le reti, belle alte di prua e con la poppa molto affondata.
Qualcuno mi spiegò che i pescatori, per poterle trainare a buona velocità, mettevano a poppa delle barchette qualcosa di molto pesante, appunto per far uscire completamente dall’acqua la prua e mezza barca, lasciando immersa solo la poppa.
In questi due miei due ricordi d'infanzia oggi leggo la spiegazione di quanto fin qui da voi detto.
Per quello che mi rigurada, molto tempo dopo, con la testa nei libri, capii la teoria ed apprezzai, accettandola senza remore, la saggezza dei vecchi pescatori: ignoranti di libri ma gran dottori di esperienza.
