20-04-2010, 16:34
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-04-2010, 06:12 da dapnia.)
In origine la mia barca è protetta da due anodi in lega Zn/Mg (le percentuali non le conosco, ma il Mg è pochino) uno sull'asse a poppa dell'elica ed uno sul piedino del BT.
Sono piccoli e si consumano del 40/50% nel giro di dieci/dodici mesi, e devono essere cambiati perché è buona norma sostituirli quando sono a quello stato di consumo.
A volte mi capita di essere esagerato ma, 'essendo topo preferisco sempre stare dalla parte del formaggio' [:171] (proverbio trentino).
Quindi, lasciando la barca ferma in pontile per settimane, con tante barche in giro, spesso diverse, con tanti 'fai da te attivissimi nei lavori più impensabili (soprattutto 'electrical specialist casins makers[:27]') [:207] preferisco calare quattro anodi a pera due a prua e due a poppa dalle due bande.
Gli anodi sono collegati alle masse metalliche della barca tramite i candelieri, a massa anche loro.
Il consumo degli anodi a pera è intorno al 10% l'anno.
Ogni due/tre mesi li lavo e li belin per togliere le mucillagini che si appiccicano (laguna veneta!) [:119].
Quest'anno ho provato a calare anche un anodo di magnesio (titolo 99,9%) al posto di uno di zinco.
Rispetto all'anodo di zinco, l'anodo di magnesio: si consuma il doppio (quindi ritengo che protegga in pari misura), costa il triplo, pesa un quarto, i conti sono presto fatti.
C'è da riflettere sul fatto che il magnesio sia uno degli elementi più comuni in natura, e che nell'acqua di mare se ne trovino disciolti 7,5 grammi per .!
Anodi di tutti i materiali, qualità e forme, li vende la 'Nauticasailpoint', anche se non sono tutti illustrati sul loro sito (telefonare e chiedere di Diego) e li spedisce pure con spese di spedizione molto basse. (pubblicità occulta o consiglio disinteressato?)[:32]
Sono piccoli e si consumano del 40/50% nel giro di dieci/dodici mesi, e devono essere cambiati perché è buona norma sostituirli quando sono a quello stato di consumo.
A volte mi capita di essere esagerato ma, 'essendo topo preferisco sempre stare dalla parte del formaggio' [:171] (proverbio trentino).
Quindi, lasciando la barca ferma in pontile per settimane, con tante barche in giro, spesso diverse, con tanti 'fai da te attivissimi nei lavori più impensabili (soprattutto 'electrical specialist casins makers[:27]') [:207] preferisco calare quattro anodi a pera due a prua e due a poppa dalle due bande.
Gli anodi sono collegati alle masse metalliche della barca tramite i candelieri, a massa anche loro.
Il consumo degli anodi a pera è intorno al 10% l'anno.
Ogni due/tre mesi li lavo e li belin per togliere le mucillagini che si appiccicano (laguna veneta!) [:119].
Quest'anno ho provato a calare anche un anodo di magnesio (titolo 99,9%) al posto di uno di zinco.
Rispetto all'anodo di zinco, l'anodo di magnesio: si consuma il doppio (quindi ritengo che protegga in pari misura), costa il triplo, pesa un quarto, i conti sono presto fatti.
C'è da riflettere sul fatto che il magnesio sia uno degli elementi più comuni in natura, e che nell'acqua di mare se ne trovino disciolti 7,5 grammi per .!
Anodi di tutti i materiali, qualità e forme, li vende la 'Nauticasailpoint', anche se non sono tutti illustrati sul loro sito (telefonare e chiedere di Diego) e li spedisce pure con spese di spedizione molto basse. (pubblicità occulta o consiglio disinteressato?)[:32]
