29-04-2010, 21:30
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 29-04-2010, 21:33 da Rurik.)
Citazione:gigi_ita50 ha scritto:la carta da 80 è la prima da usare, senza esagerare su legno grezzo. Mi meraviglia tu la debba usare
Rurik, Maurizio,
grazie mille ad entrambi per le risposte e soprattutto per i consigli!
@Maurizio: potresti spiegarmi meglio il lavoro per lasciare l'opera morta a legno? La barca è sempre stata così, col legno a vista, e mi piacerebbe molto lasciarla così, ma temo che i segni del tempo mi portino a doverla fare a . mi aveva inoltre detto che resina epossidica e flatting non vanno d'accordo, è vero?
@Rurik: grazie per i tuoi consigli, tra le altre cose avevo provato la grana 80, penso di dover usare almeno una 100 e procedere con continuità facendo al limite più passate, senza insistere in un punto e senza fare troppa pressione.
Ciao!
Ti hanno detto giusto; epossidica e flatting non vanno assolutamente d'accordo. Se ti piace la finitura del Rurik è trattato con Ocean Epoxy Cristal di CORES.
Se però temi i segni del tempo sbagli; sono la storia della tua barca e ne devi andare orgoglioso. Le barche col legno a vista vengono chiamate 'il mobile' perché spesso si tende a lasciarle a legno solo quando sono perfette. Un segno una tavola giuntata sono l'anima della tua barca; meditate gente meditate.
Ciao,
Riccardo
http://www.barchedepocaeclassiche.it/rurik.html
www.rurik.it/La_Verità_la_sa_il_Mastro_d'Ascia.pdf
Riccardo
http://www.barchedepocaeclassiche.it/rurik.html
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