21-05-2010, 15:02
Il consorzio di amici funziona fino a che gli amici sono in numero inferiore a due! 
Esperienza già vissuta con un Nelson 46, con una trentina di soci: la cosa è durata qualche anno, ma sempre con problemi legati ai costi di manutenzione, alla gestione, alle critiche all'uno o all'altro skipper di . etc!
Insomma, lasciate perdere la società!
Propongo invece di salvare la barca proposta di Pierrr, con un atto umanitario: ricordo che c'era nel forum un membro delle forze dell'ordine che si occupava di ragazzi con problemi di inserimeno nella società!
Con 4-500 euro a testa ( e chi ha soldi ne può mettere di più) si comprano i materiali, si affida il progetto di recupero ad un bravo architetto che ci capisce qualcosa (Bifrak o Luigiotto, per esempio) e si dona all'associazione la barca in modo che siano i ragazzi stessi a lavorarci. Loro imparano e si divertono, socializzano e fanno esperienza: poi, finito il restauro, partono per un giro del Mediterraneo con la barca da loro riportata in vita.
In cambio della nostra donazione, il diritto a percorrere con loro una tratta del giro di due settimane.

Esperienza già vissuta con un Nelson 46, con una trentina di soci: la cosa è durata qualche anno, ma sempre con problemi legati ai costi di manutenzione, alla gestione, alle critiche all'uno o all'altro skipper di . etc!
Insomma, lasciate perdere la società!
Propongo invece di salvare la barca proposta di Pierrr, con un atto umanitario: ricordo che c'era nel forum un membro delle forze dell'ordine che si occupava di ragazzi con problemi di inserimeno nella società!
Con 4-500 euro a testa ( e chi ha soldi ne può mettere di più) si comprano i materiali, si affida il progetto di recupero ad un bravo architetto che ci capisce qualcosa (Bifrak o Luigiotto, per esempio) e si dona all'associazione la barca in modo che siano i ragazzi stessi a lavorarci. Loro imparano e si divertono, socializzano e fanno esperienza: poi, finito il restauro, partono per un giro del Mediterraneo con la barca da loro riportata in vita.
In cambio della nostra donazione, il diritto a percorrere con loro una tratta del giro di due settimane.
