11-12-2010, 16:43
Io ho venduto la mia Halberg Rassy 36 e continuano i bei risultati in regata di Swala.
Ad Imperia quest'anno è arrivato terzo nella sua classe, dietro barche come Naif e Sagittarius più moderne, disegnate per le regate IOR, hanno formato con Mabelle la squadra italiana all'Admiral Cup's del 1973.
Nel 2009 è stata premiata come la barca classica più bella alle Regates Royales di Cannes.
In primavera ero andato a parlare con Cesare Sangermani, che mi aveva confermato che Swala era stata costruita con particolare attenzione, e che secondo lui è praticamente indistruttibile.
Tutti e due non ci capacitiamo come non si riesca a vendere al prezzo richiesto che è sicuramente molto ragionevole.
Abbiamo anche scherzato un pò sul progetto 'senile' di Giles che negli anni di grande evoluzione delle barche 'da regata' quando il timone separato dalla chiglia era ormai già la norma aveva tirato fuori questo progetto molto conservatore.
Comunque a me piace molto, se non avessi e stessi ancora investendo tempo e denaro nella ristrutturazione del podere in Toscana non ci penserei due volte a spendere quei 100000 euro necessari a comprarlo, pur sapendo che quello è solo l'inizio.
Insomma, ancora una volta sarebbe l'ideale formare un consorzio di 3/4 persone, che dividano le spese e il piacere di navigare una barca così bella e veloce.
Lo sò è un progetto irrealizzabile...
Ad Imperia quest'anno è arrivato terzo nella sua classe, dietro barche come Naif e Sagittarius più moderne, disegnate per le regate IOR, hanno formato con Mabelle la squadra italiana all'Admiral Cup's del 1973.
Nel 2009 è stata premiata come la barca classica più bella alle Regates Royales di Cannes.
In primavera ero andato a parlare con Cesare Sangermani, che mi aveva confermato che Swala era stata costruita con particolare attenzione, e che secondo lui è praticamente indistruttibile.
Tutti e due non ci capacitiamo come non si riesca a vendere al prezzo richiesto che è sicuramente molto ragionevole.
Abbiamo anche scherzato un pò sul progetto 'senile' di Giles che negli anni di grande evoluzione delle barche 'da regata' quando il timone separato dalla chiglia era ormai già la norma aveva tirato fuori questo progetto molto conservatore.
Comunque a me piace molto, se non avessi e stessi ancora investendo tempo e denaro nella ristrutturazione del podere in Toscana non ci penserei due volte a spendere quei 100000 euro necessari a comprarlo, pur sapendo che quello è solo l'inizio.
Insomma, ancora una volta sarebbe l'ideale formare un consorzio di 3/4 persone, che dividano le spese e il piacere di navigare una barca così bella e veloce.
Lo sò è un progetto irrealizzabile...
