13-12-2010, 03:11
Spesso i produttori di strumenti elettronici fanno uso di connettori 'proprietari' ma di strani cosi' non ne avevo ancora visti ! (intendo la chiave, non i contatti).
Comunque, pura opinione mia, se non vuoi spendere, partendo dal presupposto che lo strumento con i sui cavi funzioni e visto il buono stato (a vista direi ottimo) dei contatti che non paiono minimamente ossidati si puo' tentare di arrangiare in modo di salvare pure la futura possibilita' di metterci i cavi originali se ce ne fosse la necessita' :
1) monti una coppia di connettori volanti lungo il cavo nella posizione che piu' e' comoda.
2) inserisci nello strumento i suoi connettori nello stato in cui sono.
3) con delicatezza circondi la base (solo la base) di connettori con nastro autoagglomerante in modo da rendere stagna (o quasi) la sede.
4) piazzi intorno al connettore un tubetto di plastica un po' piu' grande dell'insieme e lo blocchi in posizione con un po' di plastilina o cera.
5) coli nell'intercapedine cosi' creata della resina epossidica (colla a due componenti di tipo duro) fino ad un'altezza che ti pare opportuna.
una volta indurita la resina, se l'intercapedine lasciata intorno al connettore e' abbastanza ampia il connettore risulta protetto (e ricostruito) oltre che fermamente ancorato allo strumento ma, visto il materiale con cui sono fatti gli involucri degli strumenti, e' ancora sicuramente staccabile esercitando una adeguata (e robusta) trazione. Naturalmente questa ricostruzione non e' adatta per resuscitare l'oggetto consentendo di usarlo normalmente 'attacca e stacca' perche' meccanicamente poco resistente, e' per questo che suggerisco in pratica di incollarlo (sia pure in modo non permanente) e lasciare questa funzione ad una coppia di nuovi connettori 'volanti'.
E' un lavoro delicato ma, con pazienza, riesce bene (c'e' tempo tutto l'inverno !).
Comunque, pura opinione mia, se non vuoi spendere, partendo dal presupposto che lo strumento con i sui cavi funzioni e visto il buono stato (a vista direi ottimo) dei contatti che non paiono minimamente ossidati si puo' tentare di arrangiare in modo di salvare pure la futura possibilita' di metterci i cavi originali se ce ne fosse la necessita' :
1) monti una coppia di connettori volanti lungo il cavo nella posizione che piu' e' comoda.
2) inserisci nello strumento i suoi connettori nello stato in cui sono.
3) con delicatezza circondi la base (solo la base) di connettori con nastro autoagglomerante in modo da rendere stagna (o quasi) la sede.
4) piazzi intorno al connettore un tubetto di plastica un po' piu' grande dell'insieme e lo blocchi in posizione con un po' di plastilina o cera.
5) coli nell'intercapedine cosi' creata della resina epossidica (colla a due componenti di tipo duro) fino ad un'altezza che ti pare opportuna.
una volta indurita la resina, se l'intercapedine lasciata intorno al connettore e' abbastanza ampia il connettore risulta protetto (e ricostruito) oltre che fermamente ancorato allo strumento ma, visto il materiale con cui sono fatti gli involucri degli strumenti, e' ancora sicuramente staccabile esercitando una adeguata (e robusta) trazione. Naturalmente questa ricostruzione non e' adatta per resuscitare l'oggetto consentendo di usarlo normalmente 'attacca e stacca' perche' meccanicamente poco resistente, e' per questo che suggerisco in pratica di incollarlo (sia pure in modo non permanente) e lasciare questa funzione ad una coppia di nuovi connettori 'volanti'.
E' un lavoro delicato ma, con pazienza, riesce bene (c'e' tempo tutto l'inverno !).
