25-01-2011, 07:00
[. che non si possa spiegare l'atteggiamento sulla sicurezza dei cantieri, riducendo il tutto ad una questione di .]
Ma si, forse hai ragione tu.
Sono io che mi ostino a pretendere cose che oggi non sono più attuali.
Sarà che vado in barca da quando avevo sedici anni e frequentavo Cantieri e rimessaggi ancora prima, assieme a mio padre (aveva una barca anche lui)e che, tutte queste 'impedimenta' non c'erano.
I lavori sulle proprie imbarcazioni erano affidati al buon senso dei propietari, incidenti nel corso dei lavori erano rari (nei miei cinquant'anni di frequentazione di cantieri lungo le coste da Livorno a Gaeta, ad esempio, non mi è mai capitato di sentire qualcuno che ne abbia avuti).
Ed un 'mastro d'ascia' con la sua cassetta di legno piena di attrezzi o un meccanico, con la sua tuta bisunta, passando vicino alla tua barca, magari si fermava a vedere cosa stavi facendo, regalandoti una 'dritta' per migliorare il tuo operato.
Un altro mondo, ormai morto e seppellito!
E' un peccato, però, i miei compagni di passione ed io, in quel mondo fatto di contatto, rapporti umani, buon senso, cose semplici, assenza di 'camici specialistici' (come capita di vedere oggi), dentro quei cantieri ci trovavamo molto meglio.
Ma, ripeto, tutto questo è soltanto anacronistico....
D'altro canto oggi sei perseguibile anche se, nel tuo box, effettui da solo il cambio dell'olio della tua autovettura.
Di che vogliamo parlare?
Oggi è necessario procurarsi un codice civile per sostituire quello etico, virtuale, che la maggior parte dei vecchi come me (clienti o propietari di cantiere che fossero), ha preso come riferimento utilizzandolo per tutta la vita.
Brutta cosa la . la mia)
Ma si, forse hai ragione tu.
Sono io che mi ostino a pretendere cose che oggi non sono più attuali.
Sarà che vado in barca da quando avevo sedici anni e frequentavo Cantieri e rimessaggi ancora prima, assieme a mio padre (aveva una barca anche lui)e che, tutte queste 'impedimenta' non c'erano.
I lavori sulle proprie imbarcazioni erano affidati al buon senso dei propietari, incidenti nel corso dei lavori erano rari (nei miei cinquant'anni di frequentazione di cantieri lungo le coste da Livorno a Gaeta, ad esempio, non mi è mai capitato di sentire qualcuno che ne abbia avuti).
Ed un 'mastro d'ascia' con la sua cassetta di legno piena di attrezzi o un meccanico, con la sua tuta bisunta, passando vicino alla tua barca, magari si fermava a vedere cosa stavi facendo, regalandoti una 'dritta' per migliorare il tuo operato.
Un altro mondo, ormai morto e seppellito!
E' un peccato, però, i miei compagni di passione ed io, in quel mondo fatto di contatto, rapporti umani, buon senso, cose semplici, assenza di 'camici specialistici' (come capita di vedere oggi), dentro quei cantieri ci trovavamo molto meglio.
Ma, ripeto, tutto questo è soltanto anacronistico....
D'altro canto oggi sei perseguibile anche se, nel tuo box, effettui da solo il cambio dell'olio della tua autovettura.
Di che vogliamo parlare?
Oggi è necessario procurarsi un codice civile per sostituire quello etico, virtuale, che la maggior parte dei vecchi come me (clienti o propietari di cantiere che fossero), ha preso come riferimento utilizzandolo per tutta la vita.
Brutta cosa la . la mia)
