26-02-2011, 06:59
per tornare in tema di vele e paradossi, il problema e' dare energia allo strato limite.
se la velocita e' bassa gli attriti pure lo sono, se si riesce a generare un campo di minuscoli vortici sulla superficie la circolazione esterna deve per forza crescere.
mi immagino una cimettina che parte dalla epnna e scorre fino alla base un po prima del massimo camber.
dovrebbe generare una turbolenza con raggio molto piccolo, sara dell' ordine della cima, al massimo il doppio e dovrebbe annullarsi nel bordo di uscita.
mi ricordo di una drizza rimasta li, tolta la drizza la prestazione e' calata e so stato mezz' ora a chidermi che era . vede?
domani c'e' troppo vento, domenica in regata ste cose non si provano... rimandata!
se la velocita e' bassa gli attriti pure lo sono, se si riesce a generare un campo di minuscoli vortici sulla superficie la circolazione esterna deve per forza crescere.
mi immagino una cimettina che parte dalla epnna e scorre fino alla base un po prima del massimo camber.
dovrebbe generare una turbolenza con raggio molto piccolo, sara dell' ordine della cima, al massimo il doppio e dovrebbe annullarsi nel bordo di uscita.
mi ricordo di una drizza rimasta li, tolta la drizza la prestazione e' calata e so stato mezz' ora a chidermi che era . vede?
domani c'e' troppo vento, domenica in regata ste cose non si provano... rimandata!
amare le donne, dolce il caffe.
