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Su Bolina di questo mese c'è un articolo che tratta proprio di sistemi per l'attacco dello stralletto sia sull'albero che in coperta, con particolare riguardo alle nuove soluzioni che sfruttano le fibre tecniche, per ridurre pesi (relativamente importante, almeno per me) e costi. Per l'attacco all'albero si parla di una boccola d'acciaio che si avvita in un foro sull'albero stesso e all'interno della quale si inserisce un anello in dyneema che, all'estremità interna all'albero, presenta una barretta trasversale d'acciaio a 'osso di cane' che funge da landa, bloccandolo (prodotta da Blew-stoub, www.blew-stoub.com). Allo stroppo si può poi assicurare lo stralletto con un sistema di blocco-sblocco (nell'articolo è citato quello della Karver, www.karver-system.com o della Facnor, www.facnor.com), o eventualmente direttamente una trinchetta autoportante.
Al posto poi del tendistrallo a cricco viene proposto un paranco costituito sempre da stroppi in dyneema e anelli d'alluminio tipo quelli della Antal, rinviato al winch in tuga.
Pare che 'sta roba funzioni, l'hanno sperimentata in regate intorno al mondo, se è vero che costa meno ed è più facile da realizzare dei sistemi classici comincio a farci un pensiero..
Al posto poi del tendistrallo a cricco viene proposto un paranco costituito sempre da stroppi in dyneema e anelli d'alluminio tipo quelli della Antal, rinviato al winch in tuga.
Pare che 'sta roba funzioni, l'hanno sperimentata in regate intorno al mondo, se è vero che costa meno ed è più facile da realizzare dei sistemi classici comincio a farci un pensiero..
