13-04-2011, 06:25
Citazione:bugbarbeq ha scritto:
mi scuso in anticipo per il poco tatto di questo messaggio, ma visto che ho un'esperienza poco comune riguardo le batterie vorrei cercare di fare chiarezza e a fare giri di parole non ci si capisce mai.
a farla breve:
1. la tensione di una batteria non ha alcuna relazione, ne' precisa ne' imprecisa, con lo stato di carica. punto. ripeto: *NESSUNA*.
2. chi continua a sostenere il contrario non ha alcuna idea, ne' precisa ne' vaga, di come funzionino le cose.
3. i produttori di batterie che dichiarano valori di tensione corrispondenti alle percentuali di carica residua della batteria lo fanno in malafede. non mi interessa se si chiamano yuasa, fiamm, enersys, baren o chi per loro: la cosa non ha alcun senso pratico di alcun tipo.
detto questo, anche se esistesse (ma non esiste) una relazione, nessuno di voi spenderebbe i soldi che ci vogliono per misurare una tensione di batteria precisa al centesimo di volt in modo ripetibile. un millivoltmetro costa diverse centinaia di euro (o piu') e nessuno di noi ne ha uno ne' in barca, ne' a casa. e uno strumento digitale venduto a pochi soldi per uso nautico da' un'indicazione non piu' significativa dell'estrazione dei numeri del lotto del martedi' precedente.
c'e' *UN* solo modo per sapere quanto e' carica una batteria: misurare la densita' dell'elettrolita.
sfortunatamente questo e' scomodo (con alcuni tipi di batterie come quelle al piombo-acido, che in barca non consiglierei a nessuno) oppure impossibile (ad esempio con le batterie al gel).
coi soldi del voltmetro e' meglio se uno va a mangiare il pesce la prima volta che tira fuori la barca dal porto. non sto scherzando.
saluti.
1. Molto interessato ad apprendere dalla esperienza non comune annunciata
2. Un pò perplesso sulla categorica esclusione di qualsiasi relazione voltaggio/stato di carica sia a riposo che sotto carichi noti: tutti i produttori seri sono cauti nell'attibuire un valore assoluto. Tuttavia è esperienza comune per una SPECIFICA batteria (non il nostro modello ma proprio la nostra, ad una certa temperatura e stato di vita che non dovrebbe mutare catastroficamente e improvvisamente se trattata appropriatamente) si osserva un voltaggio, a riposo e sotto carico noto, progressivamente in diminuzione man mano che si scarica. Quando faccio annualmente la verifica della capacità residua con un ciclo completo di scarica a me il voltaggio non solo scende progressivamente... ma tra due successive prove, a metà prova ho circa lo stesso voltaggio! Persino la stagione successiva ho valori simili.
3. Suggerisco di mangiare il pesce quando si può, ma trovare due lire anche per un voltmetro decoroso (letture decimali) perchè utile per monitorizzare con un colpo d'occhio il comportamento di caricabatteria ed alternatore, sapere a che punto del ciclo si trovano, avere indicazioni per ricerca guasti nelle malfunzioni.
