15-04-2011, 16:59
Citazione:bugbarbeq ha scritto:
avevo notato, infatti, che lui dichiari che dalla lettura della tensione a vuoto si possa risalire a una stima della carica residua e in effetti a farsi una serie (possibilmente grande) di misure su una ben precisa batteria si potrebbe tirare fuori un dato che ha qualche attendibilità, ma resta una misura tanto aleatoria e soggetta a variazioni di parametri che a parer mio e' tempo speso male.
Siccome ho pensato un po' al problema, intervengo ancora volta e poi lascio l'argomento per evitare di farlo diventare una discussione accademica di scarso interesse.
L'affermazione che 'la tensione di una batteria non ha alcuna relazione, ne' precisa ne' imprecisa, con lo stato di carica' porta a un assurdo dal punto di vista della fisica di base, in particolare della termodinamica. In parole molto semplici, questo porterebbe alla possibilità di caricare all'infinito una batteria con un generatore a tensione finita. L'analogia non è esatta perché qui abbiamo a che fare con energia elettrochimica, ma pensa ad un condensatore: l'unico modo per evitare che esista una relazione tra carica e differenza di potenziale è che la capacità sia infinita.
Questo mi ha fatto pensare che la tua posizione sia influenzata dall'esperienza con le batterie di capacità molto grande dei carrelli; in quel caso, infatti, il valore assoluto dell'incremento di tensione può essere molto piccolo (addirittura entro l'errore strumentale) rispetto all'incremento di carica che ti interessa.
E parlo di 'valori assoluti', non di percentuali.
La mia impressione è che sulle nostre barche la capacità normalmente utilizzata delle batterie mantiene la relazione tensione/carica nella zona utile.
Questo però mi pone un altro interrogativo: sei proprio sicuro che la carica delle piccole batterie dei telefonini non sia controllata con la tensione? A me è capitato di vedere le barre di carica risalire dopo aver lasciato a riposo il telefono...
Daniele
