22-04-2011, 17:31
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-04-2011, 17:40 da magicvela.)
Citazione:sailor13 ha scritto:
Citazione:EraOra ha scritto:non sono d'accordo, le cricche si vedono anche a occhio nudo se si sa cosa e dove guardare.
Meglio una buona assicurazione. In ogni caso ricordarsi che cedono i terminali, cedono per 'fatica', e che le cricche sono invisibili ad occhio nudo.
Quoto! tutti quelli che hanno un pò dimestichezza con la fatica dei materiali sanno bene che non sempre le cricche per fatica sono visibili ad occhio nudo. Sopratutto in materiali di fusione o di laminazione, questi possono presentare tensioni interne dovute ad impurità del materiale o a 'difetti' di produzione che innescano il fenomeno dall'interno. Aggiungo anche che oggi il metodo utilizzato per il sartiame é praticamente sempre per crimpatura dei terminali sulla sartia e questo metodo innesca inevitabilmente delle microfratture interne al materiale per compressione (sul tondino é ancora peggio che sul trefolato). Siccome dubito molto che i nostri arridatoi, terminali, ecc. siano anche passati all'esame dei raggi x dopo la fabbricazione occhio a fare certe affermazioni. Rimane comunque valido il fatto che sapere dove guardare e sopratutto cosa vedere, fa sempre comodo.

. In ogni caso ricordarsi che cedono i terminali, cedono per 'fatica', e che le cricche sono invisibili ad occhio nudo.