19-06-2011, 14:26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-06-2011, 14:35 da Stefano Di.)
Blu, anch'io spesso resto meravigliato da certi comportamenti e da certe attrezzature. Va accettato che, oltre alle differenze nelle abitudini e negli habitat di crociera, ci sono anche grosse differenze di esperienza.
Basta che, quando gli cambia l' habitat, non si ancorino sopravento...
rob, bello il tuo ultimo intervento: costruttivo, arricchisce; grazie.
Nei conti che fai ti ci deve essere scappato dentro un errore, perché emerge che hai costantemente assunto 1,52 il peso della catena HG8, invece di 1,4.
Dovresti ricercare dove hai inserito questo errore. Se lo hai inserito in fondo, e le lunghezze necessarie sono giuste, il delta tra i pesi delle catene utilizzate a parità di effetto aumenta abbastanza.
Se invece l' errore è stato inserito all' inizio del processo di calcolo, correggendo tutto cambieranno anche le lunghezze necessarie ad avere lo stesso effetto, e ciò cambierà i delta in un modo che non so prevedere.
Puoi per piacere controllare e rifare i conti?
Sarebbe interessante che tu facessi anche il conto con 10 metri di fondo (calcolato dal musone, of course) e 70 metri di catena da 10 mm filata. E' una situazione tosta ma nemmeno troppo, e chi fa veramente rada in certe zone deve affrontarla normalmente.
A questo punto, se calcoli l' equivalente di HG8 necessario a far pari, abbiamo il peso totale di HG8 che ci dobbiamo portar dietro per avere un arma di difesa equivalente ai 70 metri da 10 mm che portiamo con noi nell' altro caso, e che pesano 165 kg., e possiamo sapere il guadagno.
Puoi dirmi dove hai trovato l' equazione o lo strumento di calcolo che utilizzi? Mi interessa molto.
Infine, è inesatto che 'la tenuta di un'ancora crolla a partire dal momento in cui il fuso comincia a essere tirato verso l'alto e a sollevarsi dal fondo'. La tenuta inizia a degradarsi, ma non in modo drammatico. Se vai a vedere i dati in proposito che fornisce Fortress hai una conferma di quanto dico. Son certo che ogni ancora, ogni taglia, su differenti tipi di fondale, si comporta diversamente rispetto al parametro dell' angolo di trazione, e probabilmente i dati di Fortress sono indicativi... ma una idea ce la possiamo fare, e suffraga l' esperienza.
E' su questa iniziale modestia del degrado che baso il mio giochino di 'ancora più grossa, catena leggermente più corta, stessa tenuta, guadagno in peso (e in capacità di tenuta su fondali bassi e poco tenitori).
Come dice Mantonel il peso a prua si sente, e da noia; se con scelte consapevoli e poco onerose, salvaguardando, o magari anche aumentando, la sicurezza degli ancoraggi, questo peso possiamo ridurlo, perchè no?
Altrimenti saremmo tutti sempre alle ammiragliato, o alle mazzere.
Basta che, quando gli cambia l' habitat, non si ancorino sopravento...
rob, bello il tuo ultimo intervento: costruttivo, arricchisce; grazie.
Nei conti che fai ti ci deve essere scappato dentro un errore, perché emerge che hai costantemente assunto 1,52 il peso della catena HG8, invece di 1,4.
Dovresti ricercare dove hai inserito questo errore. Se lo hai inserito in fondo, e le lunghezze necessarie sono giuste, il delta tra i pesi delle catene utilizzate a parità di effetto aumenta abbastanza.
Se invece l' errore è stato inserito all' inizio del processo di calcolo, correggendo tutto cambieranno anche le lunghezze necessarie ad avere lo stesso effetto, e ciò cambierà i delta in un modo che non so prevedere.
Puoi per piacere controllare e rifare i conti?
Sarebbe interessante che tu facessi anche il conto con 10 metri di fondo (calcolato dal musone, of course) e 70 metri di catena da 10 mm filata. E' una situazione tosta ma nemmeno troppo, e chi fa veramente rada in certe zone deve affrontarla normalmente.
A questo punto, se calcoli l' equivalente di HG8 necessario a far pari, abbiamo il peso totale di HG8 che ci dobbiamo portar dietro per avere un arma di difesa equivalente ai 70 metri da 10 mm che portiamo con noi nell' altro caso, e che pesano 165 kg., e possiamo sapere il guadagno.
Puoi dirmi dove hai trovato l' equazione o lo strumento di calcolo che utilizzi? Mi interessa molto.
Infine, è inesatto che 'la tenuta di un'ancora crolla a partire dal momento in cui il fuso comincia a essere tirato verso l'alto e a sollevarsi dal fondo'. La tenuta inizia a degradarsi, ma non in modo drammatico. Se vai a vedere i dati in proposito che fornisce Fortress hai una conferma di quanto dico. Son certo che ogni ancora, ogni taglia, su differenti tipi di fondale, si comporta diversamente rispetto al parametro dell' angolo di trazione, e probabilmente i dati di Fortress sono indicativi... ma una idea ce la possiamo fare, e suffraga l' esperienza.
E' su questa iniziale modestia del degrado che baso il mio giochino di 'ancora più grossa, catena leggermente più corta, stessa tenuta, guadagno in peso (e in capacità di tenuta su fondali bassi e poco tenitori).
Come dice Mantonel il peso a prua si sente, e da noia; se con scelte consapevoli e poco onerose, salvaguardando, o magari anche aumentando, la sicurezza degli ancoraggi, questo peso possiamo ridurlo, perchè no?
Altrimenti saremmo tutti sempre alle ammiragliato, o alle mazzere.
