20-06-2011, 22:33
non ci resta che capire come trasformare l' acqua in pressione e cosa succede alle razioni vincolari (insomma all telo del cilindro se ne togliamo mezzo con un tagli sbiego che va da da un estremo'bugna' all' altro 'penna)
la pressione e' trasformabile in forza? certo c'e' di mezzo una superficie.. ma quale?
le parti tangenti alla direzzione della pressione non concorrono, rappresentano un vela in bando!
dunque la pressione lavora su L * 2 * r e la forza risultante e' di p*L*2r/2 (/2 poiche prendiamo in considerazione la meta del semicilindro.
sostituiamo la pressione al peso del volume!
quindi la forza di reazione alla pressione per unita di lunghezza del luf sara' 1/2 * P * 2r = p * r (occhio che anche se il taglio l' ho fatto 'per sbieco' perche il telo rimanga una 'sezione' di cilindro la reazione e' al 50% tra buhna e strallo!
da questa equazione elementare si capisce che all' aumentare di r la forza aumenta in modo lineare!
tutta questa manfrina porata a definire che la tensione sulla bugna di una barca dipende soprattutto dalle variabili in gioco.. l' unica di queste variabili su cui possiamo interferire e' il raggio di curvatura e lo definamo noi regolando la scotta per appiattire la vela!
piu belin la scotta piu il raggio di curvatura della vela aumenta!
non arrivo in fondo alla formulina,non ha senso,(e' abbastanza elementare comunque ottenere il raggio dalla curvatura) ma.. la definizione del giusto dimensionamento della scottina e' definita dai raggi del rullafiocco e dalla tensione che possiamo dare alla scotta!
posso solo aggiungere una battuta.. perche non chiedere a un tiracorde se ci vuole forza su una vela bella aperta o sulla stessa quando si va di bolina.. stesso vento apparente?
la pressione e' trasformabile in forza? certo c'e' di mezzo una superficie.. ma quale?
le parti tangenti alla direzzione della pressione non concorrono, rappresentano un vela in bando!
dunque la pressione lavora su L * 2 * r e la forza risultante e' di p*L*2r/2 (/2 poiche prendiamo in considerazione la meta del semicilindro.
sostituiamo la pressione al peso del volume!
quindi la forza di reazione alla pressione per unita di lunghezza del luf sara' 1/2 * P * 2r = p * r (occhio che anche se il taglio l' ho fatto 'per sbieco' perche il telo rimanga una 'sezione' di cilindro la reazione e' al 50% tra buhna e strallo!
da questa equazione elementare si capisce che all' aumentare di r la forza aumenta in modo lineare!
tutta questa manfrina porata a definire che la tensione sulla bugna di una barca dipende soprattutto dalle variabili in gioco.. l' unica di queste variabili su cui possiamo interferire e' il raggio di curvatura e lo definamo noi regolando la scotta per appiattire la vela!
piu belin la scotta piu il raggio di curvatura della vela aumenta!
non arrivo in fondo alla formulina,non ha senso,(e' abbastanza elementare comunque ottenere il raggio dalla curvatura) ma.. la definizione del giusto dimensionamento della scottina e' definita dai raggi del rullafiocco e dalla tensione che possiamo dare alla scotta!
posso solo aggiungere una battuta.. perche non chiedere a un tiracorde se ci vuole forza su una vela bella aperta o sulla stessa quando si va di bolina.. stesso vento apparente?
amare le donne, dolce il caffe.
