28-07-2011, 16:33
Quando sei in panne per mare tutto ha senso.
Secondo me si può fare come hai detto, ma vedo due problemi.
Il primo è che se c'è un giunto, è messo lì per ammortizzare il leggero disassamento e assorbire le vibrazioni del motore che è su supporti elastici; una giunzione rigida, alla lunga, fa danni altrove, per esempio la membrana passascafo del piedino, o cose simili. Ne consegue che il motore dovrebbe girare solo a quel regime che dà il minimo delle vibrazioni e per poco tempo.
Il secondo è che solitamente i giunti elastici lavorano a strappo (trazione), una crociera è imbullonata dall'invertitore, l'altra dal mancione del piede, e il giunto trascina il tutto tirando, appunto, se stesso tra un bullone e l'altro. Questi sono serraggi con piccoli spazi tra bullone e dado, che quindi fanno lavorare il bullone a taglio e non a torsione.
Mettendo una tavoletta di massello sagomata, tra i due serraggi, bisogna stringerli parecchio, in modo che le crociere mordano bene il legno, per evitare che i bulloni lavorino a torsione.
Fatto questo, non è detto che non si producano danni, la prima cosa che mi viene in mente è che si possano rovinare le sedi dei bulloni sulle crociere, magari tranciando le asole che li alloggiano, guaio ben più grosso.
Io tenterei, non tanto facendolo girare adagio, ma evitando qualunque strappo: lenta progressione in qualunque cambiamento di giri e inversione molto lenta, aspettando che il tutto si fermi prima di invertire.
25 miglia, se ti aiuti a vela e se non c’è un mare orribile, secondo me, l’accrocchio le regge, ma io generalmente sono fortunato e agli accrocchi sto con gli occhi addosso per fermarli al minimo dubbio.
D’altra parte che fai: aspetti uno che non sai se torna e/o se trova il pezzo, e magari tra dei giorni sei ancora al punto di partenza?
Vedete voi e buona fortuna.
Tra un po’ esco, mi fermo ad accendere un cero per voi, hai visto mai che serva anche quello?!
Secondo me si può fare come hai detto, ma vedo due problemi.
Il primo è che se c'è un giunto, è messo lì per ammortizzare il leggero disassamento e assorbire le vibrazioni del motore che è su supporti elastici; una giunzione rigida, alla lunga, fa danni altrove, per esempio la membrana passascafo del piedino, o cose simili. Ne consegue che il motore dovrebbe girare solo a quel regime che dà il minimo delle vibrazioni e per poco tempo.
Il secondo è che solitamente i giunti elastici lavorano a strappo (trazione), una crociera è imbullonata dall'invertitore, l'altra dal mancione del piede, e il giunto trascina il tutto tirando, appunto, se stesso tra un bullone e l'altro. Questi sono serraggi con piccoli spazi tra bullone e dado, che quindi fanno lavorare il bullone a taglio e non a torsione.
Mettendo una tavoletta di massello sagomata, tra i due serraggi, bisogna stringerli parecchio, in modo che le crociere mordano bene il legno, per evitare che i bulloni lavorino a torsione.
Fatto questo, non è detto che non si producano danni, la prima cosa che mi viene in mente è che si possano rovinare le sedi dei bulloni sulle crociere, magari tranciando le asole che li alloggiano, guaio ben più grosso.
Io tenterei, non tanto facendolo girare adagio, ma evitando qualunque strappo: lenta progressione in qualunque cambiamento di giri e inversione molto lenta, aspettando che il tutto si fermi prima di invertire.
25 miglia, se ti aiuti a vela e se non c’è un mare orribile, secondo me, l’accrocchio le regge, ma io generalmente sono fortunato e agli accrocchi sto con gli occhi addosso per fermarli al minimo dubbio.
D’altra parte che fai: aspetti uno che non sai se torna e/o se trova il pezzo, e magari tra dei giorni sei ancora al punto di partenza?
Vedete voi e buona fortuna.
Tra un po’ esco, mi fermo ad accendere un cero per voi, hai visto mai che serva anche quello?!
