17-08-2011, 16:22
Citazione:Rockdamned ha scritto:
sul cartografico, un appunto. non dico niente gps a bordo, figuriamoci, mica sono così folle, ma solo quello che ti dà le . si faceva la rotta non con la bussola di chiesuola ma con quella del gps!!! argh
@Marisco, di che situazioni imbarazzanti parli?
@Sarastro, e seguenti, non dico necessariamente mille cambi di vele. Con tanto vento non ci va più praticamente nessuno, nelle bocche, con 30 nodi e mare piatto, eravamo tre barche la settimana scorsa. Dico che secondo me un piano velico che privilegi la randa (riducibile dal pozzetto con i circuiti chiusi, grazie ai lazy) e lasci una piccola veletta prodiera sia meglio, perché quella la si potrà tenere con un range di vento maggiore...
Le ho chiamate imbarazzanti per non dir di peggio. Per esempio, sei sotto costa, devi entrare in un porto sconosciuto, hai letto il portolano e consultato le carte, , hai fatto il tio punto [u]stimato[u] e hai riconosciuto i punti cospicui, dirigi deciso verso l'imboccatura del porto e..... il porto non c'è: avevi solo confuso i punti cospicui e ti eri fatto un'idea, direi quasi un preconcetto, sbagliata. Guarda che succedeva più spesso di quanto si creda quando non esistevano gli strumenti moderni. Ho navigato tanti anni anche col GPS non cartografico, la situazione migliora ma non cambia molto, perchè in fase di atterraggio hai altro da fare che star li a segnare il punto sulla carta, specie in equipaggio ridotto. Anche il cartografico giù sul carteggio serviva a poco in fase di atterraggio, ma almeno, se non sei solo, mandi giù qualcuno a controllare. Oggi che , grazie agli schermi stagni, puoi avere il cartografico in pozzetto è una comodità( e una sicurezza ) troppo grande per rinunciarvi, fatto salvo di non affidarsi solo allo strumento.
