22-09-2011, 04:30
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-09-2011, 13:58 da ws770.)
Citazione:skybet ha scritto:
Naturalmente non intendevo scrivere un trattato di elettronica con questo modesto thread, anche volutamente iper-semplicistico.
Certo che A e Ah non sono la stessa cosa, ma nel mondo spannometrico dell'osservaizone qualitativa del fenomeno e non della sua quantizzazione precisa e formalmente corretta anche la ipersemplificazione ha il suo ruolo.
...
Ho cancellato il mio intervento precedente, poteva essere capito come offensivo.
Non volevo ne offendere ne sminuire nessuno. Non mi sono riferito alla semplificazione!
MA: la corrente si misura in A, non A/h.
La capacità delle batterie, cioè la carica elettrica immagazzinata si misura in Ah, non A.
Se inizio a usare sistematicamente qui le miglia per la velocità, o i nodi per la distanza, subito sarò preso per un cretino. Ma non è lo stesso per gli A o Ah. Si usano a piacere.
Tornando al tema, 'il discorso dialettale'
di Daphnia tiene, senza scomodare Kirchoff o Ohm. In ogni caso, l'alternatore non vede la batteria e/o le utenze separate. Il suo regolatore vede la tensione del circuito, e in funzione a questa eccita il rotore per generare corrente. Come poi questa corrente si divide, dipende dalle resistenze interne e lo stato della batteria.
L'importante e' sapere che in ogni punto del circuito la somma delle correnti che entrano e' uguale alla somma delle correnti che escono. Non e' la corrente che si immagazzina, e' la carica elettrica.
