08-10-2011, 23:57
Non avevo un'opinione precisa sui rollaranda, ma mi e' bastato assistere al rientro di un vicino l'anno scorso per convincermi che non mi piace.
Era ormai calato il sole, l'ora in cui si lavano i piatti e si sta per prendere in mano il romanzo per la sera, quando sento un rumore di ferraglie che strisciano e imprecazioni al cielo. Salto fuori. Mi hanno mancato per un pelo, hanno strisciato contro il mio vicino mentre ormeggiavano.
Prima penso che siano ubriachi, poi capisco, sono distrutti dalla fatica, e dalla tensione: la randa e' stata parzialmente ammainata, parzialmente imbrogliata sul boma e anche sull'albero. Devono aver passato ore a tentare di chiuderla, prima di trovare il modo di rientrare in porto.
Il giorno dopo non riescono a trovare una soluzione.
Dopo due giorni arriva un 'esperto' e non riescono ad ammainare.
La soluzione arrivera' solo il weekend successivo.
La mia considerazione e': qualunque errore abbia fatto l'equipaggio, di manutenzione o di manovra, non deve condurre a una situazione di rischio simile.
E se il rollaranda e' pensato per rendere piu' semplice la vita a bordo, con equipaggio ridotto, o poco 'fisico' o con tranquilla famigliola a bordo; ecco che il rischio proprio non deve esistere.
Mentre i problemi di prestazione sono un prezzo ragionevole da pagare per la semplicita', il rischio di non riuscire a rollare la vela e' incoerente con l'obiettivo di chi si dota di un rollaranda.
Ed il rischio non si misura solo in base al numero di volte che il problema si manifesta, ma anche alla sua gravita'.
Basta una sola volta.
Che fai se non si chiude ? E non sei esperto ? E non hai fisico ? e hai la famiglia a bordo ?
Non tutti sono disposti a tenersi uno schioppo a bordo per risolvere il problema
Buon vento !
Era ormai calato il sole, l'ora in cui si lavano i piatti e si sta per prendere in mano il romanzo per la sera, quando sento un rumore di ferraglie che strisciano e imprecazioni al cielo. Salto fuori. Mi hanno mancato per un pelo, hanno strisciato contro il mio vicino mentre ormeggiavano.
Prima penso che siano ubriachi, poi capisco, sono distrutti dalla fatica, e dalla tensione: la randa e' stata parzialmente ammainata, parzialmente imbrogliata sul boma e anche sull'albero. Devono aver passato ore a tentare di chiuderla, prima di trovare il modo di rientrare in porto.
Il giorno dopo non riescono a trovare una soluzione.
Dopo due giorni arriva un 'esperto' e non riescono ad ammainare.
La soluzione arrivera' solo il weekend successivo.
La mia considerazione e': qualunque errore abbia fatto l'equipaggio, di manutenzione o di manovra, non deve condurre a una situazione di rischio simile.
E se il rollaranda e' pensato per rendere piu' semplice la vita a bordo, con equipaggio ridotto, o poco 'fisico' o con tranquilla famigliola a bordo; ecco che il rischio proprio non deve esistere.
Mentre i problemi di prestazione sono un prezzo ragionevole da pagare per la semplicita', il rischio di non riuscire a rollare la vela e' incoerente con l'obiettivo di chi si dota di un rollaranda.
Ed il rischio non si misura solo in base al numero di volte che il problema si manifesta, ma anche alla sua gravita'.
Basta una sola volta.
Che fai se non si chiude ? E non sei esperto ? E non hai fisico ? e hai la famiglia a bordo ?
Non tutti sono disposti a tenersi uno schioppo a bordo per risolvere il problema

Buon vento !
