29-12-2011, 02:52
Citazione:bullo ha scritto:non sono convinto che stallerebbe, ammesso di avere un boma in grado di finire sulle crocette.
Apparente a 135° randa a 45° = angolo d'incidenza 90° randa in stallo. Anche lascando tutto app. 135° randa a 90° =45° sempre in stallo solo che la forza areodinamica spinge più in avanti che al traverso. Al lasco, anche con spi o genn. se la barca tende a straorzare io lasco randa e spi e poggio. Al lasco tenendo la randa molto lasca a un certo punto mentre la barca viene all'orza questa fileggia perde potenza e si riesce ad agguntare la barca che altrimenti straorzerebbe, specialmente se l'onda è al giardinetto. La vela è un'opppppinione.-
forse nel primo caso (anche se prima ne ero convinto, ora non più), ma in questo non so.
Il mio dubbio viene dal fatto che dando una certa concavità alla vela, il vento entrerebbe con un'angolatura più o meno corretta e poi sarebbe costretto a ritornare . qui il mio dubbio che la randa in queste condizioni porti soltanto nella prima parte, dove riesce a creare portanza, mentre dopo, quando la vela 'torna indietro', i filetti sottovento si staccherebbero.
Teoria errata?
