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Oceanis 411: la mia prima Aria Condizionata
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Oceanis 411: la mia prima Aria Condizionata
Finalmente dopo diversi rinvii (dovuti al fatto che sin'ora avevo arrangiato d'estate con uno scomodissimo pinguino e d'inverno con una stufa ad olio) ho vinto la pigrizia ed ho acquistato ed installato sul mio Oceanis 411 un impianto di aria condizionata.
La macchina è un Dometic MCS T16 da 16000 btu con pompa di calore. Ho scelto questa macchina leggendo i feedback positivi di Flab che l'ha installata con soddisfazione sul suo 411. I suoi consigli sono stati preziosissimi e la sua disponibilità e pazienza alle mie assillanti domande infinità.

ENTRATA e USCITA Acqua di mare

Il primo problema è stato capire se avrei potuto evitare di fare due ulteriori buchi alla barca per l'ingresso e l'uscita dell'acqua del circuito AC. La mia barca sotto il lavello ha una presa a mare che va ad una pompa manuale a pedale che manda acqua salata ad un rubinetto nel lavello. Per la presa acqua in entrata, ho quindi fatto una derivazione dal tubo di mandata dell'acqua salata, a monte della pompa a pedale. Di lì l'acqua và ad un filtro e poi alla pompa dell'impianto dell'Aria Condizionata. Preziosi sono stati i feedback di Exec e Enripac che avevano adottato nei loro impianti questa stessa soluzione.

POSIZIONAMENTO POMPA e FILTRO

Ho cambiato invece idea diverse volte sul posizionamento della pompa e del filtro dell'AC. Le istruzioni di montaggio dicevano che il filtro dovesse essere montato leggermente più alto rispetto la presa a mare. A sua volta la pompa andava messa leggermente più in alto rispetto il filtro. Entrambi (Filtro e Pompa) rigorosamente sotto la linea di galleggiamento e l'ultimo elemento (la pompa che non è autoadescante) il più in basso possibile rispetto la linea di galleggiamento.
Sembra facile ma non è affatto semplice calcolare le altezze dal livello di galleggiamento all'interno di una barca (specie se parliamo di differenze di 4/5 cm).

Alla fine però ho trovato la posizione ottimale e meno invasiva possibile che fosse compatibile con le istruzioni di montaggio.

Anche per la mandata in uscita del circuito ho trovato utile i consigli di Exec ed Enripac. Come loro ho evitato di fare un buco sull'opera morta ed ho convogliato il tubo dell'acqua di scarico del circuito AC nel tubo di scarico del lavello della dinette. Ottima e silenziosa soluzione. Unico e stupido problema (ma che mi ha fatto perdere un sacco di tempo) è stato trovare i raccordi in quanto la misura del lavello è standard (40 mm) quella della presa a mare no (32mm). Raccordi 40/32 mmsono introvabili (esistono solo 40/35).

Per controllare l'uscita dell'acqua ho fascettato alla parte finale del tubo del lavello uno spiralato trasparente che mi consente di vedere se sta uscendo o meno acqua dallo scarico

SISTEMAZIONE MACCHINA REFRIGERANTE e POSIZIONE BOCCHETTE

Posizionando la macchina nel gavone ho notato che la base uratva leggermente da un lato in una curva del controstampo per cui l'ho sollevata di 2 cm mettendoci sotto una tavola in bambù (tagliere comprato alla lidl).

Per quanto riguarda la posizione dei tubi dell'aria, usando le predisposizioni della Beneteau, sarebbe stato facile mettere una sola bocchetta (grande) sotto il tavolo della dinette ed una più piccolina in cabina. Ma l'idea di avere una sola bocchetta in dinette tra l'altro proprio dietro i polpacci quando si fosse stati seduti al tavolo non mi faceva impazzire.
Pertanto perdendoci la testa e facendo due passaggi nei gavoni interni, oltre alla bocchetta in cabina di prua, son riuscito a mettere tre bocchette in dinette. Una in alto a prua (soluzione adottata anche da Flab nel suo impianto), una a mezza altezza a metà barca ed una in basso a poppa (che aiuta comunque la climatizzazione delle cabine di poppa ove non ci sono bocchette d'aria). Sembra la soluzione ottimale sia usando l'aria calda (che tende a salire) sia l'aria fredda (che tende a scendere).
L'unico inconveniente (oltre ai graffi su braccia e mani dovuti agli spazi minimi) è che ho dovuto allargare i fori presenti nel legno delle spalliere del divano per poter inserire gli sdoppiatori d'aria (.....che costano una fucilata). L'alternativa sarebbe stata quella di smontare mezza barca per rimuovere completamente le spalliere, montare tubi e sdoppiatori e poi rimontare.

COLLEGAMENTI ELETTRICI

Il passaggio dei cavi elettrici della pompa e del pannello di controllo (che ho montato in cabina di prua in zona accessibile dal letto) alla centralina posizionata nel gavone assieme alla macchina sono stati inseriti in un corrugato e fatti passare sotto il paiolo in un passaggio del controstampo.
Avrei potuto poi collegare direttamente la centralina all'impianto 220 della barca ma ho preferito non toccare l'originale e stò facendo realizzare un impianto specifico solo per il clima separato da quello Beneteau.
Con l'occasione faccio montare anche un isolatore galvanico ed un inverter 3500/7000, delle luci di lettura sul letto della cabina armatoriale oltre ad alcune prese 220 e 12 v in zone della barca che ne sono sprovviste.

Alla fine è stata una cosa faticosa ma ne sono molto soddisfatto e credo che quest'estate la permanenza in porto sarà tutta un'altra cosa .....

Allego un pò di foto

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07-04-2019 08:33
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